23 Ottobre 2026

I nostri cantautori, argentini d’Italia

Tra Borges e Piazzolla, migrazioni e nostalgie, ecco come Conte, Fossati, Vecchioni e Guccini hanno cantato, bramato e reimmaginato la terra dei nuovi campioni del mondo The post I nostri cantautori, argentini d’Italia first appeared on Rolling Stone Italia.
21 Dicembre 2022
guccini concerto
guccini concerto

Varcando la linea di porta, quell’ultimo pallone calciato da Gonzalo Montiel ha infranto gli argini che a fatica avevano trattenuto l’esondazione di metafore e proclami da parte di giornalisti, commentatori e spettatori. Dall’allineamento dei pianeti evocato dal telecronista Alberto Rimedio — in un firmamento albiceleste, magari — all’ultimo tango di Messi benedetto da Maradona, la cui mano de Dios si tramuta in quella dorata esibita dal buzzurro Martinez.

Taluni evocano il Che e i gauchos della Pampa, talaltri rivendicano trisavoli emigrati a Buenos Aires. C’è poi chi coglie l’occasione per condividere sui social citazioni letterarie e musicali: Borges e Piazzolla, certo, ma anche i nostri cantautori.

Sì, perché c’è stato un tempo in cui la bussola di questi ultimi ha preso a indicare con decisione il sud, conducendoli al di là dell’oceano culturale anglosassone: in particolare a cavallo tra anni ’70 e ’80 (curiosamente, l’epoca dei primi due titoli mondiali della Selección), quando le medesime rotte erano attraversate in senso opposto — e in maniera molto meno metaforica — dagli artisti in fuga dai regimi sudamericani. Una diaspora che avrebbe riportato nel