22 Giugno 2026

I cani randagi di Chernobyl, sopravvissuti al disastro nucleare (VIDEO)

Il 26 aprile 1986 due esplosioni squarciarono la centrale nucleare di Chernobyl (CNPP), allora nell’Ucraina sovietica, casando il più grande disastro nucleare civile che costrinse migliaia di persone a fuggire dall’area più contaminata, lasciandosi dietro case, cose e  gli animali domestici. Nei giorni successivi al disastro, le squadre di intervento  - i famosi liquidatori -…
7 Marzo 2023
i cani di CHernobyl
i cani di CHernobyl

Un progetto pluriennale in Ucraina per scoprire gli effetti sulla salute dell’esposizione cronica alle radiazioni

[7 Marzo 2023]

Il 26 aprile 1986 due esplosioni squarciarono la centrale nucleare di Chernobyl (CNPP), allora nell’Ucraina sovietica, casando il più grande disastro nucleare civile che costrinse migliaia di persone a fuggire dall’area più contaminata, lasciandosi dietro case, cose e  gli animali domestici. Nei giorni successivi al disastro, le squadre di intervento  – i famosi liquidatori – hanno cercato i cani abbandonati e randagi per ucciderli ed evitare che diffondessero la radioattività.

Ma alcuni di quei cani sembrano essere sopravvissuti e il nuovo studio “The dogs of Chernobyl: Demographic insights into populations inhabiting the nuclear exclusion zone”, pubblicato su Science Advances da un team di ricercatori statunitensi, ucraini e polacchi, è il risultato della prima ricerca genetica su cani di Chernobyl e, quindi, su un grande mammifero che vive nell’area vietata e il primo passo di un progetto più ampio per determinare come i cani si sono adattati per sopravvivere in uno dei luoghi più radioattivi della