Vladimir Putin gode di un consenso granitico in Russia, cementato con la violenza e con la propaganda. Ma anche in giro per il mondo, l’autocrate di Mosca mantiene un solido giro di alleati ed estimatori a vario titolo. La prova è arrivata in queste prime 48 ore seguite alla vittoria nelle «elezioni» svoltesi domenica in Russia, che l’hanno riconfermato alla guida del Paese fino al 2030, proiettandolo come leader più longevo nella storia del Paese da due secoli. Ieri sono arrivate le affettuose congratulazioni di colossi mondiali come Cina e India, oltre a quelle della Corea del Nord di Kim Jong-Un. Oggi il quadro si completa con il messaggio di congratulazioni recapitato da Hamas, in omaggio, in particolare alla «posizione
Hamas plaude al successo di Putin: «Ora combattiamo insieme per i popoli oppressi». Il leader russo presto in Cina da Xi Jinping
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