Guida per principianti: 3 domande da porsi prima di acquistare criptovalute

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Non avete ancora familiarità con la criptovaluta ma la curiosità vi sta finalmente prendendo? Il mondo delle criptovalute e degli investimenti è vasto e pieno di termini e pratiche che potrebbero rivelarsi una sfida per qualsiasi principiante in questo settore in crescita.

Per quanto possa risultare difficile, non significa che sia impossibile tuffarcisi o avere dei risultati soddisfacenti. Se siete disposti a fare le ricerche approfondite necessarie per investire in modo responsabile e farvi alcune domande importanti, andrete benissimo.

Questa breve guida fornisce tre domande chiave a cui dovreste rispondere prima di intraprendere la vostra avventura di investimento.

Siete disposti a rischiare perdite finanziarie?

Una delle cose più importanti da sapere sulle criptovalute è che sono un investimento estremamente volatile. Nel giro di pochi giorni, una valuta altrimenti promettente può scendere drasticamente e perdere enormi percentuali del suo valore precedente, oppure un token piccolo e considerato “inutile” può alzarsi e rendere gli investitori ricchi in un batter d’occhio.

Naturalmente, come con qualsiasi altro investimento, ci sono alcuni schemi da individuare e su cui fare previsioni, ma dovete avere una conoscenza profonda delle cose per poter essere in grado di farlo, e anche in questo caso, nulla è garantito. Alla fine, non si sa mai cosa accadrà nel mercato delle criptovalute.

Chiedetevi se siete pronti a rischiare, prima di impegnare i vostri soldi. Se lo siete, allora una delle migliori raccomandazioni è di fare sempre le ricerche e rimanere aggiornati sulle tendenze e le fluttuazioni delle criptovalute. Naturalmente, è consigliabile investire solo importi che ci si può permettere di perdere.

Quanto siete bravi a ricordare le password?

Per chi non conosce l’argomento questa domanda può sembrare come un pessimo tentativo di scherzo, ma vi promettiamo che siamo serissimi.

Sfortunatamente, le password perse sono la causa di un numero allarmante di perdite finanziarie degli investitori di criptovaluta. Esistono persone che potrebbero essere milionarie se dovessero vendere le loro criptovalute, ma che semplicemente non sono in grado di accedere e incassare la loro fortuna a causa di un errore ridicolo: hanno perso qualsiasi pezzo di carta, documento Word, stampa o nota sulla quale avevano salvato la password del loro portafoglio cripto.

Ad esempio, si stima che quasi 3,7 milioni di Bitcoin (BTC) potrebbero essere persi per sempre perché i proprietari hanno perso le password dei loro portafogli. Un portafoglio crittografico “bloccato” è per molti semplicemente una causa persa in quanto il mondo crittografico non ha un intermediario come, ad esempio, una banca che vi potrebbe inviare nuovamente la password o addirittura reimpostarla per voi.

Sebbene questa rimanga la dura verità per la maggior parte dei “portafogli inaccessibili”, negli ultimi anni alcuni fortunati utenti hanno visto hacker entrare con successo e ottenere il controllo sui loro portafogli. Ma questi casi sono rari e non funzionano sempre, quindi è sicuramente molto più sicuro essere gli unici a conoscere i propri dati di accesso.

Quanto siete attenti all’ambiente?

Con il modo in cui i computer sono diventati integrati nelle nostre vite, è facile dimenticare l’impatto che hanno sull’ambiente.

Non importa quanto vorremmo dimenticarlo, la quantità di energia necessaria per far funzionare un computer comporterà inevitabilmente maggiori emissioni di CO2 e l’estrazione di criptovaluta richiede un numero enorme di computer potenti e grandi quantità di elettricità che in alcuni casi è paragonabile a quello che usano alcune nazioni.

Pertanto, l’acquisto e la vendita di criptovalute risultano “non così positivi” per l’ambiente, motivo per cui alcune grandi aziende ancora non vogliono investire in questo asset. Gli investitori attenti all’ambiente sono consapevoli che sia necessario fare di più per rendere il mining di criptovalute più ecologico.

Alcune aziende come Tesla hanno persino rinunciato a prendere in considerazione pagamenti in Bitcoin, nonostante il suo proprietario avesse precedentemente espresso supporto per la valuta. (Tesla ha acquistato Bitcoin ma non lo ha venduto.)

Nonostante queste preoccupazioni, l’uso di energia ecologica per il mining di criptovalute è in aumento poiché i minatori si rivolgono a fonti rinnovabili. Bisogna sottolineare che sono disponibili forme di mining più efficienti dal punto di vista energetico: quelle criptovalute non richiedono tanta energia per proteggere le loro reti.

Quindi, se state scegliendo una criptovaluta in cui investire dovreste decisamente considerare l’impatto energetico che essa potrebbe avere sull’ambiente.

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