24 Giugno 2026

Gucci senza Alessandro Michele? Ecco com’è andata

Sfila, per la prima volta senza la direzione creativa di Alessandro Michele, la griffe della doppia G, in apertura di Milano Moda Uomo. In molti si chiedevano che cosa sarebbe successo nella maison. Ora lo sappiamo. E ci piace anche
13 Gennaio 2023
GettyImages 1456189919
GettyImages 1456189919

Il glamour non convenzionale della griffe resta, in nuce, ma è come se all’ufficio stile interno fosse stato chiesto di togliere, semplificare, ricercarne l’essenza. Così, spariscono quasi del tutto sovrapposizioni e ricami, trovate scenografiche e suggestioni gender fluid, stampe variopinte, incursioni pop, strizzatine d’occhio al vintage e quelli che oggi sembrano lontani eccessi e sottolineature volutamente ridondanti. Non possiamo definirlo un passo indietro, ma un passo di lato sì: in direzione di un’estetica almeno un po’ più lineare e semplice, e certamente molto più rock e rough. Ci sono sempre le paillettes, ci sono i pantaloni di vernice, ci sono lunghe gonne con spacchi altrettanto lunghi; non c’è nulla di convenzionale insomma che possa appiattire tanta inventiva. Ma i colori sono uniti, delicati, sofisticati e accostati con grande gusto. La pelle nera dà una sferzata di grinta. Gli stivaletti a punta dialogano con le leggendarie ciabatte col pelo che tanta fortuna hanno portato alla maison. E poi ci sono cappotti over – in entrambe le direzioni – semplicemente bellissimi.

Un universo che non si potrà definire minimal, d’accordo. Ma che è