Ha 2 milioni di anni ed è il DNA più antico mai identificato dagli scienziati: la scoperta apre un mondo nuovo sulla storia dell’evoluzione, mappando un ecosistema che ha resistito a cambiamenti climatici estremi e che potrebbe aiutare a prevedere il bilancio ambientale a lungo termine del riscaldamento globale dei nostri tempi.
Il precedente record era di un milione di anni, ma questo DNA ne ha ben due e apre le porte a un mondo nuovo sulla storia dell’evoluzione: un gruppo di ricerca guidato dall’Università di Copenhagen (Danimarca) ha ricostruito con tecniche innovative la genetica di un ecosistema che ha resistito a cambiamenti climatici estremi. La scoperta potrebbe aiutare a prevedere il bilancio ambientale a lungo termine del riscaldamento globale dei nostri tempi.
Frammenti microscopici di DNA ambientale sono stati trovati nei sedimenti dell’era glaciale nella Groenlandia settentrionale. Tale DNA è definito come “materiale genetico ottenuto direttamente da campioni ambientali senza segni evidenti di altre fonti biologiche”, ovvero la traccia genetica per eccellenza estratta direttamente dall’ambiente.
Utilizzando una tecnologia all’avanguardia, i ricercatori hanno scoperto che tali frammenti (in


