21 Agosto 2026

Giovane accusato di estorsione nei confronti della futura suocera: «Dammi 50.000 euro o rivelo la tua relazione», arrestato

Un diciottenne è indagato per estorsione dopo aver richiesto denaro alla madre della fidanzata in cambio del silenzio su informazioni personali e su una relazione sentimentale che la donna avrebbe intrattenuto da tempo. La vittima, in un comune del Veneto, si è rivolta ai carabinieri dopo aver già versato una somma alla fine dello scorso…
1 Luglio 2026
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Un diciottenne è indagato per estorsione dopo aver richiesto denaro alla madre della fidanzata in cambio del silenzio su informazioni personali e su una relazione sentimentale che la donna avrebbe intrattenuto da tempo. La vittima, in un comune del Veneto, si è rivolta ai carabinieri dopo aver già versato una somma alla fine dello scorso anno e aver ricevuto una nuova richiesta di denaro.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la prima richiesta risale alla fine dello scorso anno, quando il ragazzo avrebbe chiesto alla donna circa 7.000 euro per non divulgare dati e contenuti privati; la vittima, temendo conseguenze, avrebbe provveduto al pagamento. Successivamente il giovane avrebbe elevato drasticamente la richiesta insistendo per una somma pari a 50.000 euro in cambio del suo silenzio.

All’arrivo della seconda richiesta la donna si è presentata dai militari e ha denunciato i fatti; i carabinieri hanno quindi avviato accertamenti che hanno portato all’arresto del ragazzo. Nel corso dell’udienza di convalida il giovane ha ammesso le proprie responsabilità e il gip ha disposto gli arresti domiciliari, con il procedimento penale ora affidato all’autorità giudiziaria competente per ulteriori approfondimenti.

L’ipotesi di reato contestata è quella di estorsione, che si configura quando qualcuno, mediante minaccia o violenza, costringe una persona a consegnare denaro o a compiere un atto a vantaggio dell’autore, con pene previste dal codice penale. Le investigazioni continueranno per chiarire modalità, tempistiche e eventuali responsabilità aggiuntive.

Gli atti sono ora a disposizione della Procura che coordina le indagini; eventuali comunicazioni ufficiali sulle misure cautelari o sull’eventuale rinvio a giudizio saranno rese note dagli uffici giudiziari competenti.