23 Ottobre 2026

Gioie tricolori a Tokyo: avanti Berrettini, colpaccio Darderi. Ma Cobolli strapazzato a Pechino

Dall'estremo Oriente tante note squisitamente positive per l'Italia del tennis. Su tutte, al centro dei riflettori, c'è un Luciano Darderi già in formato Coppa Davis. Perché l'italoargentino ha battezzato il debutto del Japan Open come meglio non avrebbe potuto. Se l'Italia ha risorse e vive gli anni più radiosi del tennis azzurro, i motivi sono…
1 Ottobre 2026
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Dall’estremo Oriente tante note squisitamente positive per l’Italia del tennis. Su tutte, al centro dei riflettori, c’è un Luciano Darderi già in formato Coppa Davis. Perché l’italoargentino ha battezzato il debutto del Japan Open come meglio non avrebbe potuto. Se l’Italia ha risorse e vive gli anni più radiosi del tennis azzurro, i motivi sono proprio prestazioni come queste: gente che dietro Re Sinner N1, recita ruoli di primordine con gesta straordinarie.

DARDERI Non era facile nel caso specifico di Darderi aprire un 500 trovandosi subito di fronte uno come Ruud. Invece il norvegese, prima colto al tiebreak del primo set, è stato letteralmente divorato al secondo: 6-3, con fisicità e determinazione, per eliminare uno dei favoriti dell’ATP Tokyo e volare al turno successivo.

BERRETTINI In Giappone reazione d’orgoglio pure per Matteo Berrettini. Un orgoglio.. nell’orgoglio. I 500 sono le manifestazione che da tempo sfrutta e deve sfruttare per dimostrar d’esser sportivamente ancora vivo e stavolta non ha fallito. Anzi, pur perdendo malamente 6-1 il primo set con Fokina, ribalta tutto: prima agguanta al tiebreak, quindi con determinazione e cuore oltre l’ostacolo strappa prepotentemente il servizio ed infila il terzo decisivo set per 6-4. Berrettini diventa il terzo azzurro agli ottavi a Tokyo: con lui, oltre chiaramente Darderi, c’è pure quell’Arnaldi che sabato sarà atteso dalla mission impossible, la sfida a Carlos Alcaraz.

COBOLLI Pertanto, se vogliamo, l’unica nota stonata in chiave azzurra è quella che perviene non dal Giappone ma dalla Cina. In particolare da Pechino dove Cobolli, evidentemente stremato dalle fatiche di Londra in Laver e dal fuso orario, viene letteralmente strapazzato a Pechino. Domina Safiullin: 6-3 e 6-2, punteggi che non hanno bisogno di contro-argomentazioni. Per Flavio, comunque, la netta sensazione di un’occasione persa.