Il mistero delle due sorelle Sarah e Alisya Di Giacinto continua ad infittirsi giorno dopo giorno. Le due ragazze, originarie di Minturno, sono scomparse da quasi due settimane da una comunità educativa a Civitella Alfedena. La fuga è avvenuta di notte, tra il 6 e il 7 giugno scorsi. Le minorenni hanno lasciato i loro telefonini dentro la struttura prima di far perdere ogni traccia.
La Procura di Sulmona coordina le indagini con il magistrato Stefano Iafolla. I soccorritori hanno cercato ovunque nell’Alto Sangro, setacciando i boschi e il lago di Barrea con droni, cani molecolari e subacquei. Purtroppo queste ricerche sul territorio non hanno dato risultati. Ora gli investigatori stanno analizzando con grande attenzione i video delle telecamere di zona. Nei filmati si vedono alcune automobili passare proprio nelle ore successive alla sparizione delle giovani.
Visto il blocco delle ricerche in Abruzzo, l’attenzione si sposta verso il Cassinate dove va ricordato che le sue ragazzine per un periodo hanno frequentato un Istituto Comprensivo del posto. In questa zona la polizia sta controllando a tappeto case, vecchi casolari e strutture isolate. I magistrati intanto hanno aperto un fascicolo per sottrazione di minori perché sono convinti che qualcuno abbia aiutato le ragazze a scappare e a trovare un rifugio. C’è una forte collaborazione tra le Procure di Cassino e Sulmona, guidate da Carlo Fucci e Luciano D’Angelo, che studiano anche la storia della famiglia. La vicinanza geografica tra Minturno e Cassino potrebbe essere la chiave per scoprire chi sta nascondendo le sorelle.

