La partecipazione di Ghali alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 sta suscitando polemiche e dibattiti politici in Italia, tra accuse di censura e preoccupazioni per la libertà di espressione artistica.
La designazione di Ghali come ospite alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 ha sollevato un vespaio di polemiche. Il rapper italo-tunisino si trova al centro di un acceso dibattito politico dopo le recenti dichiarazioni del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, che ha sottolineato come Ghali non esprimerà le proprie opinioni politiche sul palco olimpico. Le reazioni non si sono fatte attendere, con la Lega che critica aspramente la sua partecipazione, definendo il rapper un “fanatico proPal”.
Dall’altra parte, l’opposizione, rappresentata dal Movimento 5 Stelle, accusa il governo di censura preventiva. La questione, ormai di dominio pubblico, solleva interrogativi sulla libertà di espressione e sul ruolo dell’arte in contesti istituzionali.
La posizione del governo
Il ministro Andrea Abodi ha chiarito che la partecipazione di Ghali alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi è vincolata al rispetto delle caratteristiche dell’evento, che si
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