«Mi scuserò con una lettera ma non per arretrare sul dissenso, perché non cambio idea. Le scuse saranno solo per il gesto in sé, che arriva dalla storia di Autonomia Operaia». A la Repubblica parla lo studente protagonista di un episodio in Senato alla presenza della premier Giorgia Meloni. Il giovane del liceo Augusto Righi di Roma ha mimato, con indice teso e pollice all’insù, il gesto della pistola con le mani rivolgendolo verso le postazioni del governo, subito redarguito dalla professoressa. Il presidente La Russa, su invito dei colleghi, ha censurato l’accaduto. E in serata ha letto in Aula la lettera di scuse della dirigente dell’istituto con la promessa di una punizione severa, anche se La Russa ha sdrammatizzato
Gesto della pistola a Meloni, lo studente: «Non era rivolto a lei. Mi scuso, ma il dissenso rimane. Avrei dovuto fare il pugno chiuso»
Date:


