“Tuttavia, in una democrazia partecipata e consapevole – aggiungono i responsabili del Comitato Civico “Missione Trasparenza” – gli annunci non possono e non devono sostituirsi agli atti contabili ufficiali ed alla formale approvazione dei bilanci. Sulla gestione finanziaria e societaria della SAF pende un interrogativo che il Comitato intende porre pubblicamente: qual è lo stato dell’approvazione formale del bilancio d’esercizio della società e come si intreccia con la complessa partita dei conguagli pregressi con i Comuni soci?”
“Il Codice Civile (art. 2364) e il Testo Unico delle Società Partecipate (D.Lgs. 175/2016) ci dicono che l’approvazione del Bilancio d’Esercizio è il momento supremo di verifica, garanzia e trasparenza per i cittadini. Il termine ordinario per la sua approvazione era il 30 Aprile, prorogato al 30 giugno. Siamo a metà ottobre e i cittadini, che poi sono i reali proprietari della società attraverso i propri Comuni, non hanno ancora facoltà di visionare i documenti. Non vorremmo che il dibattito sul futuro dei rifiuti e sulla riduzione delle tariffe si riducesse ad una semplice campagna promozionale o ad uno spot elettorale”.
“I cittadini di Sora, che continuano a pagare bollette TARI gravose, hanno il diritto di conoscere la reale ed effettiva consistenza dei conti della SAF. La trasparenza non si fa con i comunicati ma mettendo i bilanci approvati a disposizione della comunità. Per queste ragioni rivolgiamo un accorato appello pubblico a tutti i principali attori della vicenda, ognuno per le proprie competenze:
al sindaco di sora e presidente della Provincia, Luca Di Stefano: chiediamo di esercitare appieno il proprio fondamentale ruolo di garanzia istituzionale ed ente socio, in primis sollecitando formalmente la definizione dei bilanci societari di saf; in secondo luogo, rendendo noti gli importi esatti che rientreranno nelle casse del comune di sora per destinarli all’immediato abbattimento delle tariffe tari dei cittadini.
a tutti i Sindaci soci di Saf: rivolgiamo un invito corale affinché facciano valere il proprio ruolo di soci-proprietari, pretendendo la massima trasparenza sui conti della società pubblica. Rinnoviamo il nostro invito alle istituzioni ed ai vertici societari: si passi dagli annunci agli atti ufficiali. La trasparenza è il vostro primo ed inderogabile dovere verso i cittadini”.

