L’ex direttore dell’intelligence estera tedesca, August Hanning, è stato arrestato il 6 ottobre nell’ambito di un’inchiesta per sospetta acquisizione illecita di segreti di Stato, spionaggio e tentato tradimento. Secondo gli investigatori, avrebbe ricevuto da un suo ex collaboratore circa duemila documenti, molti dei quali classificati, utilizzandone parte nella propria attività di consulenza e nei rapporti con rappresentanti di servizi segreti stranieri.
Documenti in cambio di denaro
Al centro dell’indagine della Procura federale tedesca c’è il rapporto tra Hanning e Manfred D., suo ex capo di segreteria al Bnd, il servizio di intelligence estera della Germania. Anche il collaboratore è stato arrestato: dopo l’uscita di Hanning, aveva continuato a ricoprire incarichi nell’apparato, mantenendo l’accesso a informazioni riservate.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, nel 2010 i due avrebbero stretto un accordo per la consegna di materiale interno in cambio di denaro. Il flusso sarebbe proseguito almeno fino al giugno 2022, portando nelle mani dell’ex direttore quasi duemila documenti. Non tutto il materiale viene descritto come “top secret”: tra le carte figuravano informazioni classificate e rapporti destinati esclusivamente all’uso interno del Bnd e alle riunioni di intelligence ai vertici della cancelleria.
I contatti con servizi stranieri
L’ipotesi investigativa è che Hanning abbia sfruttato le informazioni ottenute per la sua attività privata di consulenza. Il punto più delicato riguarda però i contatti con apparati di intelligence esteri: secondo la Procura, in un’occasione avrebbe utilizzato informazioni classificate ricevute da Manfred D. per preparare un’analisi destinata a un funzionario di un servizio straniero.
Gli inquirenti contestano inoltre rapporti protratti per anni con un rappresentante di un altro servizio di intelligence, al quale Hanning avrebbe trasmesso informazioni politiche basate, in parte, sul materiale fornito dall’ex collaboratore. L’identità dei Paesi coinvolti non è stata resa pubblica.
Chi è August Hanning
Hanning ha guidato il Bnd dal 1998 al 2005, prima di diventare sottosegretario al ministero dell’Interno. La sua lunga esperienza ai vertici degli apparati di sicurezza rende il caso particolarmente rilevante: l’inchiesta riguarda un uomo che aveva avuto accesso diretto ai segreti dello Stato e ai principali interlocutori dell’intelligence tedesca.
Secondo quanto ricostruito da Deutsche Welle, una svolta nelle indagini sarebbe arrivata nel 2025, quando durante una perquisizione fu trovato un supporto elettronico contenente documenti top secret del Bnd. Il materiale venne trasmesso alla Procura federale, che nel maggio 2026 avviò un’indagine riservata sui due uomini.
Le accuse restano da accertare in sede giudiziaria. Al centro del procedimento ci sono la provenienza delle informazioni, i pagamenti che avrebbero accompagnato le consegne e l’impiego dei documenti fuori dai canali istituzionali: elementi sui quali si fonda il sospetto di una fuga di segreti durata oltre un decennio.

