4 Novembre 2026

Genitori tra solitudine e pressioni sociali: quasi uno su due ha pensato a un aiuto psicologico

Quasi la metà dei genitori, il 47%, ha valutato la possibilità di rivolgersi a uno psicologo, a uno psicoterapeuta o a un consultorio per gestire le emozioni connesse alla genitorialità, senza però concretizzare questa intenzione. Tra chi ha ricevuto un sostegno professionale, il 57% lo considera molto o abbastanza utile. A pesare è anche il…
9 Ottobre 2026
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Quasi la metà dei genitori, il 47%, ha valutato la possibilità di rivolgersi a uno psicologo, a uno psicoterapeuta o a un consultorio per gestire le emozioni connesse alla genitorialità, senza però concretizzare questa intenzione. Tra chi ha ricevuto un sostegno professionale, il 57% lo considera molto o abbastanza utile. A pesare è anche il giudizio degli altri: l’85% dichiara di essersi sentito giudicato almeno qualche volta.

Sono alcuni dei risultati di un recente sondaggio Youtrend-Unicef, che porta al centro dell’attenzione la solitudine dei genitori. In occasione della Giornata della salute mentale, il 10 ottobre, Unicef Italia richiama la necessità di sostenere le famiglie, riconoscendo il legame tra il benessere psicologico degli adulti e quello dei bambini.

Il sostegno ai genitori come responsabilità collettiva

Per il presidente di Unicef Italia, crescere un figlio non può essere considerato un compito esclusivamente individuale: servono relazioni, sostegno e politiche adeguate. La salute mentale dei genitori rappresenta infatti una condizione essenziale per lo sviluppo e il benessere psicosociale durante l’infanzia.

Portare questi temi nel dibattito pubblico, sottolinea il presidente, significa favorire le condizioni affinché ogni famiglia possa offrire ai propri figli un ambiente sicuro, affettuoso e capace di rispondere ai loro bisogni. In questa prospettiva, il sostegno alla genitorialità costituisce un investimento nei diritti delle bambine e dei bambini.

Madri più esposte al disagio e al giudizio sociale

Il sondaggio mette in luce differenze significative tra madri e padri. Le donne riferiscono un maggiore disagio emotivo e una pressione sociale più intensa. Anche il timore delle conseguenze della genitorialità sul lavoro è più diffuso tra le madri: riguarda il 33%, contro il 16% dei padri.

Il divario emerge inoltre nella percezione del giudizio esterno. Il 40% delle madri afferma di sentirsi spesso giudicato nel proprio ruolo, rispetto al 17% dei padri. Dati che evidenziano quanto le aspettative sociali possano incidere sull’esperienza genitoriale, soprattutto per le donne.

Un’esperienza più difficile del previsto

Sebbene oltre il 60% dei genitori dichiari di essersi sentito abbastanza o molto preparato prima della nascita o dell’adozione, il 72% riconosce che diventare genitore si è rivelato più impegnativo di quanto avesse immaginato.

Le difficoltà, inoltre, non riguardano soltanto i primi tempi. Il 75% riferisce di aver attraversato periodi prolungati di stanchezza continua, il 64% di aver provato solitudine o isolamento e il 60% di aver sperimentato irritabilità o rabbia insolite.

Anche su questo fronte le madri risultano particolarmente esposte: il senso di solitudine riguarda il 65% delle donne, contro il 40% degli uomini. La tristezza persistente viene segnalata dal 57% delle madri, rispetto al 20% dei padri.

Le iniziative sui social per parlare di salute mentale

In occasione della ricorrenza, Unicef Italia ha realizzato su Instagram, insieme a Guida Psicologi, un contenuto dedicato alla salute mentale attraverso le generazioni, con un’attenzione particolare al modo in cui la vivono oggi giovani e adolescenti.

Per il 10 ottobre è prevista anche un’iniziativa con il creator Nik Contucci, incentrata sulla difficoltà di parlare in famiglia della propria salute mentale e del disagio personale. L’obiettivo è dare spazio a esperienze che spesso restano poco espresse, favorendo il confronto su un tema che coinvolge tanto i genitori quanto i figli.