MILANO – Il Milan è stato chiaro: il 29, se non si trovano soluzioni prima, lo aspetta in ritiro. E Leao dovrá rispondere alla chiamata.
Il contesto tra calciatore portoghese e club rossonero è sempre più complicato. Lui vuol andar via, il club vuole cederlo, ma ognuno punta a soddisfare le sue condizioni. Fin qui, non s’è registrato alcun interesse di top club internazionali. Sogna la Premier, ma nessuna chiamata: persino il Tottenham, dopo un semplice sondaggio, s’è tirato indietro.
Leao ha perso mercato, questo è un dato di fatto. Ha da poco compiuto 27 anni ed è arrivato nel momento centrale della sua carriera senza dimostrare tutte le potenzialità, con continuità, che lasciava pesantemente intravedere quando da giovanissimo trascinava il Milan di Stefano Pioli allo Scudetto 2022.
Il Milan di oggi parla portoghese, ma non troppo. Perchè Amorim è stato chiaro: in alto a sinistra nel 3421 vede Pulisic ed ha convenuto con la società che il suo connazionale, per l’appunto Rafael, ha chiuso un ciclo ed è meglio venderlo.
Ma l’unico interessamento degno di nota, fin qui, è solo del Fenerbahce. Calcio turco, non proprio di primissimo livello: spesso terra di destinazione per tramontare. Ingaggi importanti e passione: Leao accetterà soltanto se l’ultima carta. Il Fene non ha ancora formulato alcuna offerta al Milan, che chiede 50 milioni. L’idea, da quelle parti, sembra metterne sul piatto 40. E poi iniziare a trattare.

