31 Ottobre 2026

Futuro FIGC – Adesso Malagò trema, occhio al condor Galliani

ROMA - Dalle segrete stanze e dai corridoi della Federcalcio inizia a serpeggiare un'indiscrezione che col passare delle ore comincia via via a riscontrar sempre più conferme. Giovanni Malagò, attuale commissario della FIGC dopo esserne stato tra mille polemiche presidente per alcuni mesi e secondo ogni pronostico fino a pochi giorni fa destinato agevolmente a…
29 Ottobre 2026
malago
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ROMA – Dalle segrete stanze e dai corridoi della Federcalcio inizia a serpeggiare un’indiscrezione che col passare delle ore comincia via via a riscontrar sempre più conferme. Giovanni Malagò, attuale commissario della FIGC dopo esserne stato tra mille polemiche presidente per alcuni mesi e secondo ogni pronostico fino a pochi giorni fa destinato agevolmente a tornar a ricoprir tale carica a dicembre, potrebbe fronteggiare un ostacolo decisamente più duro del previsto alle prossime edizioni federali programmate proprio per il 14 dicembre prossimo.

Il nome è di quelli clamorosi. E qual maniera migliore sarebbe per chiudere una straordinaria carriera da dirigente nel mondo del calcio? Sbocciato nel secolo precedente, dominante nei primi decenni 2000: ebbene sì, Adriano Galliani. Il condor, così definito ai tempi del Milan berlusconiano quando last minute riusciva a sbranar la concorrenza all’improvviso sul mercato ed assicurarsi il calciatore desiderato, sarebbe pronto a sciogliere le riserve ed annunciare la sua candidatura a prossimo Presidente della FIGC.

A tentarlo le richieste di allenatori e calciatori. Che sarebbero già scesi dal carro Malagò. Richieste non soddisfatte, mesi non convincenti, errore grossolano di tesseramento che ha rischiato di lasciar la Federazione in mano alla politica. Alla fine la soluzione migliore, quella tampone, è stata affidargli il commissariamento di questi mesi. Ma potrebbe non più esser ponte. Perché Galliani, il suo potenziale grosso ostacolo, disporrebbe già del supporto del 30% del peso votante. Quasi la metà di quel 68% che permise a Malagò di vincere le elezioni di giugno. I prossimi giorni decisivi, ma l’ex presidente trema. Eccome se trema.