20 Ottobre 2026

Furto alla Reggia di Venaria, rubati 26 orologi da taschino del Settecento: bottino da 150mila euro

VENARIA REALE - Un colpo studiato nei dettagli, messo a segno in appena un minuto e capace di sottrarre alcuni preziosi oggetti storici da una delle residenze sabaude più importanti del Piemonte. Tre uomini, completamente travisati, avrebbero fatto irruzione nella notte tra domenica e lunedì alla Reggia di Venaria Reale, in provincia di Torino, portando…
20 Ottobre 2026
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VENARIA REALE – Un colpo studiato nei dettagli, messo a segno in appena un minuto e capace di sottrarre alcuni preziosi oggetti storici da una delle residenze sabaude più importanti del Piemonte.

Tre uomini, completamente travisati, avrebbero fatto irruzione nella notte tra domenica e lunedì alla Reggia di Venaria Reale, in provincia di Torino, portando via 26 orologi da taschino del XVIII secolo, realizzati in oro e smalto da manifatture inglesi e francesi.

Il valore del bottino è stimato in circa 150mila euro.

L’irruzione durante la chiusura al pubblico

Secondo la ricostruzione riportata, i malviventi sarebbero entrati in azione poco dopo le 2 di notte, approfittando della chiusura settimanale della Reggia.

Dopo aver presumibilmente superato il muro di cinta, avrebbero forzato una porta che consente l’accesso al Caffè degli Specchi, raggiungendo così gli ambienti interni del palazzo.

Il percorso li avrebbe condotti fino alla camera d’udienza del Duca di Savoia, lungo l’itinerario di visita del Piano nobile, oltre la celebre Galleria grande progettata da Filippo Juvarra.

Una volta raggiunta la teca che custodiva gli orologi, i tre l’avrebbero infranta, riuscendo a impossessarsi dei preziosi prima di allontanarsi.

L’allarme e l’intervento della vigilanza

Le telecamere di videosorveglianza avrebbero ripreso le fasi del raid.

L’attivazione dei sensori ha fatto scattare l’allarme sonoro collegato alla centrale di vigilanza, ma l’intervento di un addetto non sarebbe stato sufficiente a impedire la fuga.

Quando l’uomo è arrivato nella camera d’udienza, la teca degli orologi era ormai vuota.

È rimasta invece intatta quella che custodisce le tabacchiere d’epoca.

Gli orologi erano stati donati nel 2012 dagli eredi di Giorgio Accornero al Consorzio delle Residenze Reali Sabaude.

Le indagini: possibile furto su commissione

Sull’episodio indagano i carabinieri della Compagnia di Venaria e del Comando provinciale di Torino, insieme agli specialisti del Nucleo tutela patrimonio culturale.

Gli investigatori stanno cercando di ricostruire le modalità dell’ingresso, il percorso seguito dai responsabili e la via utilizzata per la fuga.

Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe anche quella di un furto su commissione, considerata la natura particolare dei beni sottratti.

Resta da chiarire chi possa aver organizzato il colpo e quale fosse la destinazione dei 26 orologi storici.