FROSINONE – Sono arrivati giocatori forti. Uno dei quali, potenzialmente nettamente decisivo. Calciatori internazionali, che anni fa lontani galassie non avrebbero mai preso in considerazione Frosinone.
Invece è tutto vero. Il nuovo Frosinone molto americano targato Clara Vista apre gli orizzonti, pensa in grande e riesce al contempo e soprattutto e nutrire la dimensione delle sue ambizioni oltre i confini nazionali. Come dimostra il doppio colpo europeo, calciatori della nazionale austriaca, Grillitsch ma soprattutto Schmid. Per il quale sono stati spesi potenzialmente oltre 10 milioni di euro.
Ma c’è un aspetto che salta all’occhio nelle ultime ore giallazzurre. Un aspetto che stona, che stride. Sono le parole d’Alvini dopo il successo in Coppa Italia: “Sono stati presi calciatori che non avevo chiesto, non sono state scelte mie, tantomeno del DS Castagnini”. Parole sibilline, che si sa, nel calcio fanno rumore.
Il nuovo sistema operativo Clara Vista. Al mercato pensano loro e la loro tela di osservatori. L’allenatore deve eseguir soltanto. Ma allora, a cosa serve Castagnini? Interrogativi che sanno come di fulmine a ciel sereno, all’improvviso. Come Alvini stesso, che magari aveva altre idee e per sviluppare il suo calcio servivano altre figure, altri tasselli. Primo campanello d’allarme pesantissimo per la stagione giallazzurra.

