25 Luglio 2026

Frusinate – Predatore sessuale, violento e recidivo: condannato per un duplice abuso, finisce in carcere a Cassino

Gli agenti lo hanno prelevato in una struttura riabilitativa di Sant’Elia Fiumerapido. Ora la condanna per gli stupri del 2023 è diventata definitiva
25 Luglio 2026
polizia frusinate violenza sessuale
Foto d'archivio
La Polizia di Stato ha eseguito un ordine di carcerazione nei confronti di un uomo di 42 anni ritenuto responsabile di due gravi episodi di violenza sessuale consumati nel 2023. Uno dei due reati è avvenuto in un contesto di particolare vulnerabilità, all’interno di una clinica psichiatrica dove l’uomo si trovava all’epoca ricoverato.

Ieri i poliziotti hanno rintracciato il soggetto a Sant’Elia Fiumerapido, presso la struttura residenziale terapeutico-riabilitativa dove era domiciliato. Dopo le formalità di rito, gli agenti lo hanno trasferito nella Casa Circondariale di Cassino.

La reclusione scaturisce da un iter processuale rapido ed efficace, conclusosi nel 2025. Il Tribunale Ordinario di Roma ha emesso la sentenza di primo grado, confermata poi a stretto giro dalla Corte d’Appello capitolina. Trattandosi di reati contro la persona, la doppia pronuncia conforme ha accelerato i tempi per l’irrevocabilità della pena. L’ordine di carcerazione scatta infatti solo quando la condanna diventa definitiva, trasformando la custodia cautelare o il domicilio terapeutico in vera e propria esecuzione della pena detentiva.

L’uomo era già ampiamente noto alle forze dell’ordine. Il suo fascicolo evidenzia infatti numerosi precedenti per minacce, danneggiamenti, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Fino a ieri il quarantenne si trovava in una struttura terapeutico-riabilitativa. Questo genere di comunità ospita soggetti che necessitano di cure psichiatriche e percorsi di reinserimento. Tuttavia, davanti a una sentenza passata in giudicato per reati di tale gravità, il percorso riabilitativo esterno si interrompe per lasciare spazio alla detenzione in carcere, dove l’uomo continuerà a essere monitorato dal personale sanitario della Casa Circondariale.