27 Luglio 2026

Frusinate – Per 12 anni il ‘mostro’ marocchino’ l’ha picchiata davanti ai figli piccoli, umiliata e segregata in casa: ora l’uomo è nei guai

I Carabinieri incastrano un 42enne dopo la coraggiosa denuncia della moglie: le violenze avvenivano anche davanti ai tre figli, ferito al volto anche un bambino
7 Luglio 2026
ausonia violenza domestica carabinieri
I carabinieri di Ausonia
Un vero e proprio incubo domestico, durato per oltre dieci anni, è stato scoperto e interrotto ad Ausonia, piccolo centro lungo la superstrada Cassino-Formia, nel sud del Lazio: i Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di un uomo di 42 anni, di nazionalità marocchina. L’uomo è gravemente indiziato di reati pesantissimi come maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate.
Le indagini sono scattate dopo la coraggiosa denuncia presentata dalla moglie dell’indagato. I militari dell’Arma, coordinati dalla Procura della Repubblica, sono riusciti a ricostruire una lunga scia di violenze iniziata nel lontano 2014. Per oltre un decennio la donna è stata costretta a subire ripetute aggressioni fisiche, continue umiliazioni verbali e un rigido controllo economico e sociale. Il marito le impediva persino di lavorare e di uscire liberamente di casa, riducendola in uno stato di totale sottomissione psicologica e isolandola dal resto del mondo.
I drammatici episodi di violenza avvenivano quasi sempre davanti ai tre figli minorenni della coppia. In un’occasione, la furia dell’uomo si è abbattuta anche su uno dei bambini. Il piccolo è stato aggredito dal padre e ha riportato ferite al volto che i medici hanno giudicato guaribili in cinque giorni.
Quindi il giudice è intervenuto pesantemente e il quarantaduenne ha dovuto lasciare subito la casa di famiglia e non potrà tornarci senza il permesso del giudice stesso. Inoltre, l’uomo deve stare ad almeno mille metri di distanza dalla moglie, dai figli e da tutti i luoghi che frequentano abitualmente, come la casa, le scuole o eventuali posti di lavoro. Infine, all’indagato è stato vietato di parlare o scrivere ai familiari con qualsiasi mezzo, sia tramite telefono, messaggi o social network. E per verificare che l’uomo rispetti tutte queste regole le forze dell’ordine utilizzeranno il braccialetto elettronico.