20 Ottobre 2026

Frusinate – Accompagna la figlia 17enne dell’amica al lavoro e la palpeggia: 50enne di Ripi rinviato a giudizio

La violenza ai danni di una 17enne nei pressi del laghetto di Solfatara a Fontana Liri. Per l'uomo, controllato dal braccialetto elettronico, il processo si aprirà a novembre
25 Settembre 2026
Il Palazzo di Giustizia di Cassino
Un uomo di 50 anni di Ripi (in provincia di Frosinone) andrà a processo con l’accusa di violenza sessuale aggravata su una ragazza di 17 anni. La Procura di Cassino ha deciso il rinvio a giudizio e la prima udienza è stata fissata per il prossimo mese di novembre.

I fatti risalgono al giorno in cui la madre della minorenne ha chiesto a quello che considerava un amico di accompagnare la figlia al lavoro da lei. Durante il tragitto, però, l’auto si è fermata vicino al laghetto di Solfatara, nel comune di Fontana Liri. La ragazza aveva avvisato la madre dicendo che sarebbero andati a vedere le giostre del paese. Proprio in quelle ore si sarebbe consumata l’aggressione: secondo le accuse, l’uomo ha bloccato la giovane alle spalle, abbracciandola e palpeggiandola contro la sua volontà. La vittima, sotto shock e in lacrime, ha raccontato tutto alla madre appena l’ha raggiunta.

La denuncia ha fatto scattare le indagini dei carabinieri. Nel corso degli accertamenti la ragazza è stata ascoltata tramite incidente probatorio per cristallizzare la sua testimonianza. I militari hanno anche raccolto i messaggi scambiati tra il cinquantenne e la madre della vittima, i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona e le testimonianze di alcuni colleghi di lavoro della donna, che hanno assistito alla discussione successiva tra i due adulti.

In attesa del processo, l’indagato è già sottoposto a pesanti misure cautelari: ha il divieto assoluto di avvicinarsi alla diciassettenne e ai luoghi che frequenta, restando a una distanza minima di mille metri. Non può comunicare con lei in nessun modo ed è controllato costantemente dal braccialetto elettronico. La ragazza è assistita dall’avvocato Roberto Capobianco, mentre la difesa dell’imputato è affidata all’avvocato Claudia Mancini.