9 Settembre 2026

Frosinone, the Day After: l’incrocio stregato, ma quante belle note

FROSINONE - Il giorno dopo la città resta col petto gonfio d'orgoglio. E persino, tanti tanti rimpianti. Perché questa Juve, come s'è visto, era particolarmente giocabile. Più forte e superiore, sì, ma tutt'altro che nettamente. Vecchia Signora ancora cantier aperto, si poteva portar a casa il colpo grosso. Perché stoppare Spalletti e portar a casa…
24 Agosto 2026
È il giorno che tutti aspettavano. Stasera, alle ore 20:30, lo stadio Benito Stirpe sarà il cuore pulsante di un'intera provincia. Il Frosinone sfida il Mantova e la posta in palio è altissima: con una vittoria, i giallazzurri potrebbero festeggiare il ritorno in Serie A senza dover passare per il rischio e la fatica dei Play Off. Uno stadio tutto esaurito In città non si parla d'altro. La "febbre giallazzurra" ha colpito tutti: i biglietti per lo stadio sono andati a ruba in meno di un'ora, rendendo il Benito Stirpe sold out in tempi record. Saranno oltre 16.000 i cuori che batteranno all'unisono sugli spalti, pronti a spingere la squadra verso il traguardo. Anche chi non è riuscito a trovare il tagliando si sta organizzando davanti alla TV o nei locali, perché nessuno vuole perdersi quella che potrebbe essere una notte storica. Ordinanza "Zero Alcol" per la sicurezza Per garantire che la serata sia solo una grande festa, il Comune ha emesso un’ordinanza restrittiva su richiesta della Questura. Dalle ore 18:00 di oggi e fino alle 06:00 di domani mattina, sarà vietata la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche (con gradazione superiore al 5%) in tutta l'area urbana. Niente vetro o lattine: si potrà bere solo da bicchieri di carta o plastica. Una scelta fatta per evitare problemi di ordine pubblico e permettere a famiglie e tifosi di godersi il match in totale serenità. Obiettivo: la quarta volta in paradiso Per il Frosinone sarebbe la quarta promozione in Serie A della sua storia. Un cammino iniziato con la prima volta storica nel 2015 sotto la guida di Stellone, seguita poi dal traguardo raggiunto nel 2018 con Longo e quello più recente del 2023 con Fabio Grosso. Ogni promozione ha lasciato un ricordo indelebile nel cuore dei tifosi e oggi la squadra di casa vuole aggiungere un altro capitolo d'oro a questo libro infinito. Squadra concentrata Nello spogliatoio l'aria è quella delle grandi occasioni. I giocatori sanno che mancano solo 90 minuti per trasformare un sogno in realtà. La tensione è tanta, ma la voglia di regalare una gioia immensa ai propri sostenitori è ancora più forte. Frosinone è pronta, la Ciociaria è pronta. Ora la parola passa al campo: forza Leone!
Una suggestiva immagine della Curva Nord, cuore del tifo giallazzurro

FROSINONE – Il giorno dopo la città resta col petto gonfio d’orgoglio. E persino, tanti tanti rimpianti. Perché questa Juve, come s’è visto, era particolarmente giocabile. Più forte e superiore, sì, ma tutt’altro che nettamente. Vecchia Signora ancora cantier aperto, si poteva portar a casa il colpo grosso. Perché stoppare Spalletti e portar a casa i primi punti dell’anno, il primo risultato positivo e con un avversario del genere, non solo sarebbe stata una clamorosa vetrina mediatica, ma soprattutto avrebbe conferito ulteriore autostima all’ambiente: la strada intrapresa, comunque, resta quella giusta.

Perché sono state tante le note liete. La difesa ha retto, ha retto linea e movimenti avversari. Sulle palle inattive cosine da rivedere, dettagli che a questi livelli fanno la differenza, come quando nella prima frazione Bremer colpevolmente lasciato solo prima faceva le prove generali, poi uno come lui trovava l’incornata vincente. Ma a livello di reparto, e quindi di singoli, positive le prime di Cittadini, Bragaglia e proprio quel Calvani, protagonista in pieno recupero di quel maledetto incrocio che avrebbe potuto far esplodere lo Stirpe e ribaltare l’inizio di stagione di Spalletti e Vecchia Signora. Male solo Monterisi.

A centrocampo la sorpresa è Cichella: tanta concorrenza, ma dopo la splendida stagione in B si ripropone, Alvini crede in lui e si impone da motorino assoluto alla prima in A e contro un avversario di questo calibro. E forse, nel duello settimanale a distanza con la proprietà, ha vinto proprio Alvini. Perché l’unico bocciato, indietro di condizioni, è stato il colpo da novanta del mercato di Clara Vista, Schmid. Quando forse, come ben sa DS Castagnini, Alvini avrebbe risparmiato e piuttosto ben altro. Ma siamo solo all’inizio, le note liete restano tante.