14 Settembre 2026

Frosinone – Stavolta Alvini esulta: Cheddira torna a casa, completato l’attacco

FROSINONE - Stavolta il colpo sembra davvero di Alvini e Castagnani. Perché si parla di uno dei profili più naturali accostati al Frosinone ormai da giugno, quando ancor prima dell'avvento degli americani di Clara Vista che storia narrò acquisirono l'80% delle quote del club imponendo da subito sistema e proprie scelte di mercato, uno dei…
20 Agosto 2026
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FROSINONE – Stavolta il colpo sembra davvero di Alvini e Castagnani. Perché si parla di uno dei profili più naturali accostati al Frosinone ormai da giugno, quando ancor prima dell’avvento degli americani di Clara Vista che storia narrò acquisirono l’80% delle quote del club imponendo da subito sistema e proprie scelte di mercato, uno dei desideri di direttore sportivo ed allenatore era riportare a casa in massima serie chi anni fa lottò per salvare il club frusinate: Walid Cheddira.

Adesso, conquistato per la quarta volta l’olimpo della massima serie, l’obiettivo è riuscir stavolta sì a mantener la categoria, centrando la prima storica salvezza in Serie A. Per farlo andava completato l’attacco e l’oggetto del desiderio, anche per caratteristiche tecniche differenti da Raimondo, è sempre stato Cheddira. Alla fine, scavalcato Ferragosto, il Frosinone è riuscito a far valere gli splendidi rapporti col Napoli, far abbassare il prezzo e sbaragliare la concorrenza: arriva a titolo definitivo, tre milioni e mezzo nelle casse partenopee. Quinto colpo delle ultime due settimane e questo sì che, a dispetto delle parole sibilline in cui il tecnico ha lasciato intendere come Schmid e Grillitsch fossero colpi del club e non vere e proprie sue richieste, sembra esattamente una sua missione realizzata.

Un grande attestato di stima. Altro che prestito con diritto di riscatto. Il Frosinone riabbraccia Cheddira e ci punta, eccome. Dopo i gol pesanti per la salvezza del Lecce maggio scorso, Alvini e Castagnini sperano che possa replicare le stesse gesta in giallazzurro. Nazionale marocchino, esperienze anche in Spagna con la maglia dell’Espanyol: sembra maturato, sembra diventato grande, 28 primavere d’altronde descrivono di un calciatore fatto e finito. Che l’ultima volta allo Stirpe fece sette gol: adesso il desiderio è quella doppia cifra che chissà, possa davvero significare salvezza.