Frosinone – Ospedale ‘Spaziani’, scoppia il caso di Patologia Neonatale chiusa solo sulla… carta. Denuncia del sindacato

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Una falla molto grave, una carenza che crea disagi alle famiglie, si è creata nei servizi sanitari offerti dall’ospedale ‘Fabrizio Spaziani’ di Frosinone: parliamo della scomparsa, almeno sulla carta, del reparto di Patologia Neonatale, una mancanza che costringe a continui trasferimenti dei piccoli pazienti verso altre strutture, spesso anche per cure che potrebbero essere gestite localmente con estrema semplicità.

A sollevare il caso è stato Antonio Cuozzo, segretario generale della Cisl Fp Frosinone, il quale evidenzia un paradosso: nonostante i reparti di Ostetricia e Ginecologia continuino ad operare, e siano stati recentemente potenziati con l’introduzione della partoanalgesia per favorire il parto indolore, la rete di assistenza dedicata ai neonati nelle loro prime fasi di vita risulta oggi praticamente inesistente sulla carta all’interno della Asl di Frosinone.

“Il personale medico – è il ragionamento del sindacalista – fa il possibile per garantire le attività di routine e stabilizzare i neonati nei casi di massima urgenza, ma l’impossibilità di procedere al ricovero a causa della chiusura ufficiale del reparto rende il trasferimento una scelta obbligata. Il risultato è che molti bambini vengono mandati a Roma anche per prestazioni mediche di base, come ad esempio la fototerapia, un trattamento che fino a poco tempo fa veniva regolarmente assicurato a Frosinone senza alcuna difficoltà”.

“Questa dinamica – denuncia Cuozzo – genera un doppio danno che colpisce sia i cittadini che il sistema pubblico. Da una parte ci sono le madri e le famiglie, costrette a spostarsi fino nella Capitale per ricevere cure elementari, affrontando stress e spese impreviste. Dall’altra parte c’è l’aspetto economico per la sanità regionale, poiché ogni singolo trasferimento verso Roma comporta costi vivi molto alti per l’azienda sanitaria”.

Secondo Antonio Cuozzo è inaccettabile che un ospedale scelga di investire in servizi specialistici moderni e poi si ritrovi privo di un reparto fondamentale per tutelare la salute dei bambini appena nati. Il sindacalista sottolinea come sia indispensabile garantire un’assistenza completa e sicura sul territorio, evitando che la nascita di un figlio si trasformi in un viaggio della speranza per le famiglie ciociare.

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