31 Ottobre 2026

Frosinone – Il sindaco Mastrangeli mette la maggioranza con le spalle al muro: accordo entro venerdì o parola alle urne

Dopo le dimissioni rassegnate ieri, il Primo cittadino ha riunito e capigruppo e ha chiesto un accordo blindato sul nome del nuovo Presidente del Consiglio
6 Ottobre 2026
Il sindaco dimissionario di Frosinone Riccardo Mastrangeli
L’ultimatum è tracciato: prendere o lasciare, senza margini di trattativa. Poche ore dopo aver rassegnato e protocollato le proprie dimissioni nelle mani del Prefetto, il sindaco Riccardo Mastrangeli ha convocato d’urgenza ieri sera, alle 18:30 a Palazzo Munari, i capigruppo della sua coalizione di centrodestra per mettere la maggioranza davanti allo specchio. Un faccia a faccia asciutto e perentorio, durante il quale il primo cittadino ha formalizzato una vera e propria deadline: venerdì 9 ottobre alle ore 18:00.

Entro questo termine tassativo i partiti dovranno presentare un nome unitario per la presidenza del Consiglio comunale, la stessa carica su cui la coalizione si è impantanata in sterili veti incrociati per oltre quattro mesi. La goccia che ieri mattina ha spinto il sindaco al passo d’addio è stata la sesta fumata nera consecutiva in aula: lo scrutinio di venerdì scorso ha registrato appena 12 preferenze rispetto alle 17 necessarie per l’elezione, certificando la totale mancanza di numeri e la paralisi dell’azione amministrativa.

Da ieri è scattato il conto alla rovescia dei 20 giorni di legge, periodo in cui le dimissioni possono ancora essere ritirate. Ma Mastrangeli ha già annunciato che, senza un accordo blindato sul nome del nuovo Presidente del Consiglio comunale entro venerdì sera, sabato a mezzogiorno terrà una conferenza stampa non per mediare, ma per formalizzare la parola “irrevocabili” al suo addio. Il che significherebbe lo scioglimento automatico del Consiglio, il commissariamento prefettizio e il ritorno anticipato alle urne per il capoluogo ciociaro.

Mentre le opposizioni, guidate dal Partito Democratico, premono parlando di fallimento conclamato, la palla passa interamente ai partiti di maggioranza. Lega e liste civiche cercano una mediazione lampo per ricucire lo strappo, mentre si attende la mossa ufficiale di Fratelli d’Italia. Mancano poco più di 72 ore per capire se il centrodestra frusinate troverà la quadra o se firmerà il proprio verbale di resa definitiva.