13 Settembre 2026

Frosinone, chiusura mercato senza uscite: la rosa trabocca

FROSINONE - A dispetto dell'estate più ricca e colpi alla mano più prosperosa dell'intera storia frusinate con oltre 40 milioni di euro investiti sul mercato dalla nuova proprietà americana Clara Vista, il Frosinone di Alvini ma in questo caso soprattutto del DS Castagnini ha chiuso il calciomercato con una significativa delusione: non esser riuscito a…
2 Settembre 2026
È il giorno che tutti aspettavano. Stasera, alle ore 20:30, lo stadio Benito Stirpe sarà il cuore pulsante di un'intera provincia. Il Frosinone sfida il Mantova e la posta in palio è altissima: con una vittoria, i giallazzurri potrebbero festeggiare il ritorno in Serie A senza dover passare per il rischio e la fatica dei Play Off. Uno stadio tutto esaurito In città non si parla d'altro. La "febbre giallazzurra" ha colpito tutti: i biglietti per lo stadio sono andati a ruba in meno di un'ora, rendendo il Benito Stirpe sold out in tempi record. Saranno oltre 16.000 i cuori che batteranno all'unisono sugli spalti, pronti a spingere la squadra verso il traguardo. Anche chi non è riuscito a trovare il tagliando si sta organizzando davanti alla TV o nei locali, perché nessuno vuole perdersi quella che potrebbe essere una notte storica. Ordinanza "Zero Alcol" per la sicurezza Per garantire che la serata sia solo una grande festa, il Comune ha emesso un’ordinanza restrittiva su richiesta della Questura. Dalle ore 18:00 di oggi e fino alle 06:00 di domani mattina, sarà vietata la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche (con gradazione superiore al 5%) in tutta l'area urbana. Niente vetro o lattine: si potrà bere solo da bicchieri di carta o plastica. Una scelta fatta per evitare problemi di ordine pubblico e permettere a famiglie e tifosi di godersi il match in totale serenità. Obiettivo: la quarta volta in paradiso Per il Frosinone sarebbe la quarta promozione in Serie A della sua storia. Un cammino iniziato con la prima volta storica nel 2015 sotto la guida di Stellone, seguita poi dal traguardo raggiunto nel 2018 con Longo e quello più recente del 2023 con Fabio Grosso. Ogni promozione ha lasciato un ricordo indelebile nel cuore dei tifosi e oggi la squadra di casa vuole aggiungere un altro capitolo d'oro a questo libro infinito. Squadra concentrata Nello spogliatoio l'aria è quella delle grandi occasioni. I giocatori sanno che mancano solo 90 minuti per trasformare un sogno in realtà. La tensione è tanta, ma la voglia di regalare una gioia immensa ai propri sostenitori è ancora più forte. Frosinone è pronta, la Ciociaria è pronta. Ora la parola passa al campo: forza Leone!
Una suggestiva immagine della Curva Nord, cuore del tifo giallazzurro

FROSINONE – A dispetto dell’estate più ricca e colpi alla mano più prosperosa dell’intera storia frusinate con oltre 40 milioni di euro investiti sul mercato dalla nuova proprietà americana Clara Vista, il Frosinone di Alvini ma in questo caso soprattutto del DS Castagnini ha chiuso il calciomercato con una significativa delusione: non esser riuscito a piazzar tanti calciatori che col salto di categoria non appartengono più ai piani futuri del club.

Certo, restano in piedi altri mercati come quelli esotici, per qualche giorno resisterà ancora viva la possibilità di spedire qualche esubero in Turchia o in Arabia. Ma sono mercato che puntano a ben altri profili, non sarà semplice. Perché qui si parla di elementi preziosi in cadetteria ma che, col livello che il Frosinone vuol raggiungere o forse dopo Firenze ha persino già raggiunto, non possono trovar più spazio.

Gelli, top player in B, resta pezzone per esempio in cadetteria: lo voleva il Bari, s’è trattato fino all’ultimo respiro pure allo Sheraton Hotel di Milano San Siro, ma niente da fare. Rimasto alla base così come un altro elemento che in B può narrar eccome, Koné. Anche Koutsoupias stesso, mezzala preziosissima per la promozione tanto per farvi capire l’evoluzione del team, è rimasto alla base malgrado l’interessante sondaggio del Werder Brema. Per Cichero, invece, non è pervenuta alcuna proposta, nemmeno dalle serie inferiori.

Sono tanti, tantissimi i calciatori a Frosinone, in questo momento storico. Sono trenta, in tutto. Ecco perché la società non ha proceduto al colpo last minute. Già l’abbondanza è enorme, meglio non alimentarla. Tra chi è rimasto, ma in questo caso era un vero e proprio obiettivo, c’è Ghedjemis; pupillo d’Alvini, si riprenderà il posto in alto a destra, pronto a ricomporre il tridente con Kvernadze e Raimondo. Frastornato ma forse anche lusingato da sirene estere, alla fine il gioiello è rimasto: sarà parte preponderante dell’autunno giallazzurro.