20 Ottobre 2026

Frosinone – Caso Vassallo, il colonnello Cagnazzo diffamato: “Le Iene” e la famiglia del sindaco condannati ad un maxi risarcimento

Secondo i magistrati le puntate della trasmissione Mediaset superarono i limiti del diritto di cronaca. Preannunciato l'appello, mentre l'inchiesta sull'omicidio resta aperta
4 Settembre 2026
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Fabio Cagnazzo, ex comandante provinciale dei carabinieri di Frosinone
Il tribunale civile di Frosinone ha preso una decisione importante che riguarda il famoso caso del delitto di Angelo Vassallo, il “sindaco pescatore” di Pollica ucciso nel 2010. I giudici hanno infatti condannato il programma televisivo di Mediaset Le Iene e i fratelli del sindaco a pagare un grosso risarcimento danni a Fabio Cagnazzo, l’ex comandante provinciale dei Carabinieri di Frosinone. 

L’ufficiale si era rivolto ai giudici perché si era sentito diffamato da alcune puntate della trasmissione andate in onda tra i mesi di ottobre e novembre del 2019. In quei servizi televisivi si parlava proprio delle indagini sulla morte del sindaco. Nelle motivazioni della sentenza, lunghe ben 22 pagine, i magistrati hanno dato ragione al colonnello, stabilendo che diversi passaggi di quei servizi hanno rovinato ingiustamente la sua reputazione. Nel frattempo, infatti, Cagnazzo è stato prosciolto dal giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Salerno per l’accusa di aver preso parte all’omicidio.

La condanna totale è di 100.000 euro e il tribunale ha deciso di dividere la somma in quote precise. Il giornalista delle Iene Giulio Golia dovrà pagare il quaranta per cento della cifra, e la stessa identica quota del quaranta per cento spetterà all’azienda televisiva Mediaset. Il restante venti per cento complessivo sarà invece a carico dei due fratelli del sindaco ucciso, Dario e Massimo Vassallo, che dovranno pagare il dieci per cento ciascuno. I fratelli di Vassallo non ci stanno e, attraverso il loro avvocato Antonio Ingroia, hanno già fatto sapere che presenteranno un ricorso in appello per contestare questa sentenza di primo grado.

La vicenda principale, cioè l’omicidio di Angelo Vassallo, resta ancora un grande mistero. Il sindaco venne ucciso a colpi di pistola nel 2010 nella frazione di Acciaroli. Secondo gli investigatori fu eliminato perché aveva scoperto un giro di traffico di droga e voleva denunciare tutto. L’esecutore materiale del delitto, cioè la persona che ha materialmente premuto il grilletto, non è però mai stata trovata.

Nonostante gli anni passati, la battaglia legale continua su più fronti. Il prossimo 2 novembre comincerà a Salerno il processo davanti alla Corte d’assise. Nel frattempo, la Procura di Salerno ha deciso di impugnare il proscioglimento del colonnello Cagnazzo, il quale ha sempre gridato la sua totale innocenza e ha ribadito di non avere nulla a che fare con questa brutta storia.