Se Pasqua è stata bella, Pasquetta è stata bellissima. In casa Frosinone Calcio magari non si sarà brindato, senz’altro, ma più di qualcuno non può che aver stretto pugni o gioito come lecito e giusto che sia alla fine del ponte di festività forse più significativo degli ultimi anni. Già perché quel che sembrava utopia o fantascienza soltanto settimane fa adesso è diventato realtà.
Sorpasso al secondo posto. Recuperati cinque punti al Monza, adesso addirittura sorpassato. A Pasqua il successo per 2-0 sul Padova a far valere ancora una volta il fattore Stirpe, a Pasquetta il pari del Monza a Catanzaro che adesso significa +2 sui diretti concorrenti brianzoli in classifica e promozione di nuovo tra le proprie mani. Il Frosinone è secondo, a tre punti dalla prima: se il campionato finisse oggi, sarebbe promozione diretta. Qualcosa di meraviglioso, comunque: perché star davanti a chi è stato costruito (per ingaggi e nomi) per risalir subito, è comunque tanta roba.
In casa la città sogna, sì, ma soffia e spinge pure. Cinque finali al termine e venerdì sera c’è già il Palermo. Vincere significherebbe eliminare una candidata, la quarta forza, relegarla a cinque lunghezze e sferrar colpo definito alle sue speranze di promozione diretta. Lo Stirpe è fattore, in casa ruolino straordinario. In trasferta, Sudtirol ha dimostrato che si possono superare amnesie e singhiozzi precedenti.
Adesso il vento è tornato a soffiare dalla parte giusta, va solo proseguita la scia. Cinque giornata alla fine, cinque finali. Continuare a viaggiare e sognare esattamente come s’è fatto fin qui, senza voltarsi indietro. Ci sarà una pressione che tornerà a battere, ma questo gruppo ha dimostrato d’aver gli attributi per affrontar grandi vetrine. E soprattutto saper imporre il proprio calcio, ovunque. Quello d’Alvini, volto iconico e condottiero, che non s’è mai nascosto. Obiettivo a prua e vento in poppa: Frosinone, life is now.


