Il silenzio della prima mattinata è stato interrotto dalla segnalazione d’allarme arrivata direttamente alla Sala Operativa della Questura. Il braccialetto elettronico indossato dall’uomo ha segnalato l’anomalia: il sessantunenne si era allontanato arbitrariamente da casa. Quando la pattuglia della Squadra Volante è giunta sul posto, ha trovato l’abitazione vuota. L’uomo si era allontanato da pochissimi minuti, facendo perdere le proprie tracce.
A quel punto è scattata una vera e propria corsa contro il tempo. Dove era diretto l’evaso? Voleva raggiungere nuovamente la sua ex vittima o cercava solo di fuggire? Davanti a questo pesante interrogativo, il personale della Polizia di Stato non ha lasciato nulla al caso. Gli agenti hanno attivato i protocolli di massima tutela per la donna, contattandola tempestivamente per verificare la sua incolumità e blindando l’area per accertare che non vi fossero tentativi di avvicinamento da parte dell’ex compagno.
Mentre una parte degli operatori metteva in sicurezza la donna, le altre pattuglie stringevano il cerchio attorno all’evaso, avviando ricerche serrate nelle zone limitrofe e nei luoghi abitualmente frequentati dal sessantunenne.
La pressione asfissiante dei controlli sul territorio ha tolto ogni spazio di manovra all’uomo. Sentendosi braccato, intorno alle 09:30 il 61enne ha fatto rientro presso il proprio domicilio, dove ad attenderlo ha trovato gli agenti della Volante. L’uomo ha tentato di giustificare l’allontanamento con banali motivazioni personali legate al recupero di un veicolo, ma la sua condotta gli è valsa una nuova denuncia a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria per evasione.

