21 Agosto 2026

Frosinone – Blitz ‘militare’ per conquistare il ‘fortino della droga’: all’interno un fiume di stupefacente, 4 arresti

L'irruzione fulminea dei carabinieri neutralizza le telecamere installate dai malviventi e blocca i pusher mentre preparano le dosi. Due tentano la fuga a piedi scalzi sul greto del fiume
5 Agosto 2026
frosinone droga carabinieri fiume cosa fortino
Droga, denaro e altro materiale sequestrati dai carabinieri nel 'fortino' vicino al fiume Cosa
Una vera centrale dello spaccio, difesa da un moderno circuito di videosorveglianza e strategicamente posizionata a ridosso del fiume Cosa, è stata scoperta e azzerata a Frosinone, nella parte bassa del Capoluogo, non lontano dalla trafficata via Aldo Moro.
FOTO1 scaled
I carabinieri con la droga, il denaro e l’altro materiale sequestrati nel ‘fortino’

L’operazione è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, supportati dai militari delle Compagnie di Frosinone e Anagni. Il blitz si è concluso con l’arresto in flagranza di quattro persone, sorprese proprio mentre preparavano le dosi da immettere sul mercato locale: in manette sono finiti un italiano di 66 anni, un cittadino di origini eritree di 53 anni (entrambi residenti a Frosinone) e due cittadini albanesi di 30 e 22 anni.

L’indagine è nata grazie a discreti servizi di appostamento e pedinamento nella zona, dove i militari avevano notato un sospetto e continuo viavai attorno all’abitazione. Prima di fare scattare l’irruzione, i Carabinieri hanno fermato e controllato due clienti della zona subito dopo l’acquisto, trovati in possesso di una dose di cocaina e una di crack. I due assuntori sono stati immediatamente segnalati alla Prefettura.

Una volta isolata e circondata la struttura, è scattato il blitz fulmineo, che ha neutralizzato il sistema di telecamere esterne collegate ai monitor interni con cui i malviventi sorvegliavano gli accessi. All’interno della casa, tre degli indagati erano seduti attorno a un tavolo adibito a laboratorio per la cottura e il confezionamento dello stupefacente. Alla vista dei militari, i due cittadini albanesi hanno tentato una disperata fuga a piedi scalzi lungo il greto del fiume Cosa, ma sono stati subito rincorsi, localizzati e bloccati.

La successiva perquisizione ha svelato la complessa organizzazione del giro d’affari. Sul tavolo i Carabinieri hanno trovato un fornelletto da campeggio ancora acceso, utilizzato per trasformare la cocaina in crack. Tra i materiali sequestrati figurano un barattolo di vetro con circa 350 grammi di cocaina liquida in fase di lavorazione, una palla di cocaina da 58 grammi nascosta in un borsello, oltre a diverse dosi di crack e cocaina recuperate anche sul pavimento.

Nel “fortino” sono stati inoltre sigillati tre coltelli intrisi di droga, l’intero impianto di videosorveglianza, tre telefoni cellulari e la somma in contanti di 1.765 euro in banconote di vario taglio. La contabilità dell’attività illecita veniva registrata minuziosamente su agende e quaderni manoscritti, uno dei quali è stato rinvenuto all’interno di una Mercedes in uso al gruppo.

La posizione dei due cittadini albanesi si è ulteriormente aggravata dopo le verifiche sulla regolarità del loro soggiorno. Il 30enne è stato arrestato anche per la violazione delle norme sull’immigrazione, essendo rientrato abusivamente in Italia nonostante due espulsioni eseguite nel 2023 e nel 2026. Al più giovane, invece, è stato contestato il reato di immigrazione clandestina. Tutti e quattro gli arrestati sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Frosinone, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.