Questo importante accordo nasce dal Patto per la Sicurezza Urbana che l’amministrazione comunale aveva già firmato in passato insieme alla Prefettura. Con questa mossa ufficiale, il Comune ha fatto la richiesta formale per ricevere i soldi messi a disposizione direttamente dal Ministero dell’Interno per il potenziamento dei controlli nelle città italiane.
In totale, l’intera operazione costerà circa 148.000 euro. La parte più grande del finanziamento, che è pari a circa 104.000 euro, arriverà proprio dallo Stato attraverso i fondi ministeriali. Il Comune di Frosinone farà la sua parte pagando di tasca propria il restante trenta per cento della spesa complessiva, che corrisponde a una cifra di oltre 44.000 euro.
Il piano prevede di concentrare gli occhi elettronici di nuova generazione nei punti più caldi, sensibili e delicati del territorio di Frosinone. La sorveglianza speciale scatterà prima di tutto nella zona della stazione ferroviaria e intorno ai complessi scolastici e istituzionali. Sotto controllo finiranno anche le piazze della movida notturna e tutti quei quartieri che purtroppo sono più esposti a problemi di degrado, occupazioni abusive di case o commercio irregolare in strada.
Questi apparecchi saranno in grado di leggere in automatico le targhe delle macchine e dei furgoni di passaggio. Inoltre, il sistema sarà collegato in tempo reale con i database nazionali delle forze dell’ordine. In questo modo la Polizia potrà scoprire subito le auto rubate o i veicoli sospetti, aiutando a combattere i furti e la criminalità, aumentando così la sicurezza di tutti.

