A far saltare il banco nelle ultime ore è stata l’improvvisa e durissima presa di posizione di Fratelli d’Italia. I vertici provinciali e regionali del partito di Giorgia Meloni hanno posto al sindaco una conditio sine qua non non negoziabile per garantire la sopravvivenza della giunta: l’estromissione immediata dei rappresentanti di Futuro Nazionale, il movimento politico che fa capo al generale Roberto Vannacci. Il bersaglio principale della “purga” richiesta da FdI è il vicesindaco Antonio Scaccia, uomo forte di Vannacci in provincia di Frosinone e anche nel Lazio.
Il capogruppo di FdI Franco Carfagna è stato categorico col primo cittadino: o Mastrangeli ritira le deleghe agli esponenti della galassia di Vannacci, oppure Fratelli d’Italia si sfilerà definitivamente. Questa mossa ridisegna completamente i rapporti di forza interni al centrodestra. Quello che era nato come uno stallo amministrativo sulla presidenza d’aula si è trasformato in uno scontro ideologico e di potere per la leadership della coalizione.
Per Mastrangeli la strada è strettissima: cedere al ricatto di FdI significa sacrificare il proprio vicesindaco, mentre respingere l’ultimatum sancirà la fine anticipata della consiliatura. Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli e la città assiste attonita a quanto sta accadendo.

