Un treno, un treno vero e proprio. Così Marco Palestra s’è presentato al calcio italiano. Nell’anno di prestito al Cagliari che l’ha visto crescere in maniera quasi disarmante, arando fasce e praterie su tutta la geografia della Penisola. Un’annata che l’ha visto prima conquistarsi l’appellativo o soprannome di “Frecciarossa”, come un vero e proprio treno. Un’annata che l’ha visto però e soprattutto conquistarsi la Nazionale, malgrado il movimento azzurro abbia fallito la missione Mondiale.
Insomma, uno dei pochi veri prodotti splendenti che offre il nostro calcio. E naturalmente le grandi, su tutte da mesi e mesi l’Inter, ci hanno messo gli occhi. Mesi di sirene che è stato bravo a dribblare, ma adesso si sente pronto a sposare il futuro. Di proprietà dell’Atalanta, che si ritrovata di fatto in casa un prodotto così valorizzato altrove per un’altra delle possibili enormi plusvalenze Percassi, l’Inter ha già aperto a tutti gli effetti le trattative con Giuntoli. Una trattativa che sembra a livello di cifre la stessa di quella per Lookman, dieci mesi dopo. Marotta e Ausilio che offrono 40 milioni più cinque di bonus, l’Atalanta che ne chiede almeno 50.
Ma stavolta tutto lascia presagire che finirà in maniera differente. Anche perché l’Inter ha tutto l’interesse. Uno dei quinti più forti e di prospettiva a livello internazionale, perfetto per Chivu e per il futuro nerazzurro. Ecco perché con ogni probabilità alzerà l’offerta ed accontenterà le richieste dell’Atalanta. Soprattutto perché su Dumfries, che non ha mai nascosto quel desiderio di provare un giorno un’altra esperienza, è piombato il nuovo Real di Mourinho. Esce l’olandese, entra un futuro già presente. Marco “Frecciarossa” Palestra viaggia sempre più a tinte nerazzurre.

