Alla fine, un vero e proprio peccato. Un dolore per tutta la sfera del romanismo e del sentimento giallorosso. Hanno perso tutti, comunque. Una frattura insanabile quella che decantiamo ormai da settimane tra Ranieri e Gasperini, in casa romanista; e quando tal frattura non può ricomporsi, c’è sempre chi resta e chi cade, chi rimane in sella e chi deve andar via.
Uno scenario impossibile da pensar soltanto nove mesi, quando uno al fianco dell’altro Sir Claudio difendeva la scelta del club: “Sarò quel vecchio amico al suo supporto ogni qualvolta avrà bisogno di me”. Il suo garante, la sua copertura. Poi mesi di schermaglie, bordate, frecciate del tecnico in sala stampa alla proprietà, Ranieri sbotta (seppur come sempre elegantemente) il resto è storia. “Sono pronto, per la Roma, a far un passo indietro”. E così fu.
Le strade della Roma e di Claudio Ranieri si dividono di nuovo, adesso forse per sempre. Dopo tre mandati da allenatore ed un anno da dirigente, il Senior Advisor e consulente della famiglia Friedkin lascia la Roma. Dopo un’interminabile riunione consumata ieri a Trigoria, verdetto inesorabile: alle 18 l’ultimo saluto, i cancelli, quindi legali ed avvocati a lavoro per risolvere anche burocraticamente il rapporto lavorativo tra Sir Claudio e la famiglia Friedkin.
Poco fa, in tarda mattinata del venerdì, un rapporto che si consumerà anche ufficialmente, col comunicato del club che così reciterà: “L’AS Roma comunica che il rapporto con Claudio Ranieri è terminato. Il Club desidera ringraziare Claudio per il suo significativo contributo alla Roma. Ha guidato la squadra in un momento molto difficile e saremo sempre grati per i suoi sforzi. Guardando al futuro, la nostra direzione è chiara. Il Club è solido, con una leadership forte e una visione ben definita. L’AS Roma verrà sempre al primo posto. Abbiamo piena fiducia nel percorso che ci attende sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini, con l’obiettivo condiviso di crescere, migliorare e ottenere risultati all’altezza della nostra storia”.
Un comunicato in cui i Friedkin ringraziano doverosamente Ranieri, chi c’è sempre stato nel momento del bisogno. Per Gasp, che oggi apparentemente ne esce più forte, non ci sarà più quella protezione romana e testaccina, comunque. Vediamo se salterà anche Massara, vediamo chi sarà il prossimo DS, ma adesso l’ex Atalanta dovrà rendicontar risultati soltanto alla proprietà americana. E non potrà più sbagliare, specialmente nell’anno del centenario.


