FORLI’ – Luca Spada, l’ex autista di ambulanze detenuto con l’accusa di aver provocato la morte di sei pazienti mediante iniezioni d’aria, avrebbe agito spinto da una «motivazione interna, ossessiva e non controllabile». Secondo gli specialisti del Racis dei carabinieri di Roma, sezione di psicologia investigativa, il 28enne avrebbe scelto le vittime — persone anziane e malate — seguendo modalità riconducibili a una dinamica predatoria e seriale.
Le valutazioni sono contenute nell’approfondimento sulla personalità dell’indagato disposto dalla Procura di Forlì e affidato agli esperti dell’Arma. La relazione viene richiamata sia nel parere del pubblico ministero sia nell’ordinanza con cui il gip, durante l’estate, ha rigettato la richiesta di scarcerazione presentata dalla difesa.
Selfie con bare sullo sfondo, immagini di carri funebri, riesumazioni e forni crematori, spesso accompagnati da commenti ironici. Sono alcuni dei contenuti che Spada avrebbe condiviso tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025 in chat di gruppo alle quali partecipava e che ora figurano negli atti dell’inchiesta.
A riferirne ai carabinieri di Forlì, impegnati nelle indagini sul 28enne, sarebbero stati alcuni colleghi di lavoro. Spada è accusato di aver ucciso sei pazienti anziani durante trasporti secondari effettuati con ambulanze della Croce Rossa. Come emerso al momento dell’arresto, avvenuto lo scorso aprile, il giovane collaborava anche con un’agenzia di onoranze funebri di Meldola, pur senza un contratto di lavoro formalizzato.
Quest’ultimo aspetto è stato esaminato dagli investigatori per verificare l’eventuale esistenza di un movente economico o professionale. L’ipotesi, tuttavia, sarebbe stata sostanzialmente esclusa: nessuno dei decessi contestati risulterebbe infatti collegato alla società funebre con cui Spada collaborava.
Una collega, ascoltata come testimone, avrebbe descritto la propensione dell’indagato a pubblicare sui social o nelle chat materiali legati alla sua seconda attività, usando toni scherzosi e giudicati particolari. Tra gli episodi riportati negli atti c’è una fotografia del settembre 2024 che ritrae Spada in primo piano con quattro bare alle sue spalle, accompagnata dalla frase: «Ti accompagno io al Edmondo».
Nel febbraio 2025, sempre secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe pubblicato altre immagini di bare con il commento: «Ragazzi, offerta speciale. Sono arrivate e non so dove metterle, se trovate da venderla fate un fischio». In un’altra occasione, davanti alla foto di un carro funebre parcheggiato vicino a una camera mortuaria, avrebbe scritto: «Se volete fare un giro con me chiamatemi pure». Tra i contenuti acquisiti anche l’immagine di una bara aperta, accompagnata dalla frase: «Oggi è giornata di riesumazione».

