Uno dei due ragazzi si è avvicinato con una scusa banale, chiedendo la tessera sanitaria per poter comprare le sigarette. In un attimo, il ragazzo si è avventato sul custode e gli ha strappato con forza la catenina d’oro che aveva al collo. Il custode, sotto shock e con i segni sul collo, ha rifiutato l’ambulanza e ha chiamato subito il 112.
Grazie alle descrizioni precise della vittima e del testimone, la Polizia ha fatto partire le ricerche. Gli agenti del commissariato San Giovanni hanno iniziato a controllare tutte le strade vicine. Alle 2:50 della notte, all’incrocio tra via Ragusa e via Taranto, i poliziotti hanno visto due ragazzi che corrispondevano all’identikit. Appena hanno visto la pattuglia i due hanno accelerato il passo. Quando gli agenti si sono avvicinati, uno dei giovani è scappato a tutta velocità. Un poliziotto lo ha inseguito a piedi, ma il fuggitivo è riuscito a nascondersi e a sparire nel buio tra i vicoli. Nel frattempo, l’altro poliziotto è riuscito a bloccare il secondo complice in strada.
La situazione è degenerata quando il primo poliziotto è tornato indietro per aiutare il collega a bloccare il fermato. Il ventenne ha reagito con grandissima violenza per liberarsi. Durante la lotta, ha tirato fuori dalla tasca destra un coltello a serramanico e ha tirato un fendente mirando all’inguine dell’agente. La lama ha bucato i pantaloni della divisa e gli slip del poliziotto, ferendolo per fortuna in modo superficiale. Solo grazie all’arrivo di un’altra pattuglia di rinforzo il giovane è stato disarmato e bloccato. I poliziotti gli hanno sequestrato un coltello da caccia lungo ben 22 centimetri, con una lama di 11 centimetri e mezzo.
Il ventenne è stato portato al commissariato Viminale, dove il custode lo ha riconosciuto ufficialmente. I due poliziotti feriti sono stati accompagnati all’ospedale Vannini. L’agente accoltellato ha riportato una ferita da taglio all’inguine, mentre il suo collega ha subito traumi alla spalla sinistra e alla schiena. Entrambi ne avranno per 11 giorni.
Dai controlli è emerso che il ventenne era già noto alle forze dell’ordine. Lo scorso luglio, il Tribunale di Roma gli aveva vietato di dimorare nel comune di Roma, una misura cautelare che il ragazzo ha totalmente ignorato. Ora la sua posizione è gravissima, mentre la Polizia continua a cercare il complice che è riuscito a scappare nel buio.

