I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno smantellato un’organizzazione dedita al traffico internazionale di stupefacenti, eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre persone (due cittadini peruviani e uno colombiano), accusate di essere la base logistica e il terminale finale della rete criminale. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale locale, prevede la custodia in carcere per due dei soggetti e il divieto di dimora per il terzo.
Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, sono state condotte sul campo dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Fiumicino. Nel corso dell’intera attività investigativa, i militari avevano già proceduto all’arresto in flagranza di reato di 17 corrieri e al sequestro di oltre 15 chilogrammi di cocaina proveniente dal Perù.
La sostanza stupefacente arrivava in Europa attraverso i cosiddetti body packers (ovulatori), persone che nascondevano i panetti di droga all’interno del proprio corpo per superare i controlli di frontiera. Per ridurre ulteriormente il rischio di essere scoperti, i trafficanti utilizzavano un metodo sofisticato chiamato tecnica del “no show”.
I corrieri compravano biglietti con scalo in un aeroporto europeo di transito ma, una volta atterrati, rinunciavano deliberatamente a imbarcarsi sul volo successivo, eludendo così i controlli doganali più severi previsti per le tratte aeree considerate a maggior rischio.

