Il passeggero, un uomo di nazionalità bengalese, era pronto a imbarcarsi su un volo diretto a Dhaka, con scalo intermedio a Istanbul. Il suo viaggio si è però interrotto bruscamente al gate. Il viaggiatore era infatti finito nel mirino dei militari del Gruppo di Fiumicino, che lo avevano selezionato per un controllo doganale mirato a seguito di un’attenta attività info-investigativa sui flussi dei passeggeri in transito.
I sospetti degli investigatori hanno trovato immediata conferma non appena i quattro bagagli da stiva intestati all’uomo sono passati sotto lo scanner radiogeno. La successiva apertura delle valigie ha rivelato il carico prezioso: decine di involucri di plastica contenenti l’argento, per un valore commerciale complessivo stimato in oltre 36.000 euro.
Messo alle strette, il corriere non è stato in grado di esibire alcuna fattura o documentazione commerciale che potesse giustificare la lecita provenienza del metallo prezioso, né era in possesso delle autorizzazioni obbligatorie per il trasporto transfrontaliero di tali valori. Per l’uomo è scattata la denuncia a piede libero alla Procura della Repubblica con l’ipotesi di reato di ricettazione, mentre l’intero carico è stato sottoposto a un sequestro probatorio già convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

