A far scattare l’allarme, nella mattinata di ieri, è stato un collega: l’uomo ha notato una scena che ha subito fatto pensare al peggio, la piccola barca del 61enne stava girando a vuoto nello specchio d’acqua al largo di Focene. Il motore del natante era ancora acceso e le cime da pesca si trovavano già in acqua, pronte per l’uso. A bordo, però, non c’era nessuno.
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalle forze dell’ordine, la tragedia si sarebbe consumata tra le 6:30 e le 9:30 del mattino di ieri. L’ipotesi più probabile è che l’uomo sia caduto improvvisamente in acqua. Resta però da capire cosa abbia provocato la caduta: un malore, una perdita di equilibrio, un incidente con le attrezzature da pesca.
I soccorsi sono scattati ieri mattina intorno alle 11:30, coordinati dagli uomini della Capitaneria di Porto di Roma. Le ricerche sono andate avanti senza sosta per tutto il giorno e si sono protratte fino a notte fonda, per poi riprendere a pieno ritmo alle 6 di questa mattina. In mare sono impegnate diverse motovedette della Guardia Costiera e della Polizia di Stato con il supporto di un elicottero dell’Aeronautica Militare che tenta di individuare il corpo dall’alto, mentre in acqua stanno operando i sommozzatori e i sub della Protezione Civile di Fiumicino. Inoltre, alcune pattuglie della Capitaneria e della Protezione Civile stanno setacciando a piedi tutto il tratto di costa via terra.

