14 Luglio 2026

Firenze – In carcere a 87 anni per un furto commesso tre anni prima: scoppia la polemica

FIRENZE - Ha 87 anni, una condanna definitiva per il furto di un'auto commesso tre anni fa e, da tre giorni, si trova detenuto nel carcere di Sollicciano, a Firenze. Una vicenda che sta facendo discutere e che ha riacceso il dibattito sulle condizioni dei detenuti anziani e fragili. L'uomo, fino a poco tempo fa,…
12 Luglio 2026
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FIRENZE – Ha 87 anni, una condanna definitiva per il furto di un’auto commesso tre anni fa e, da tre giorni, si trova detenuto nel carcere di Sollicciano, a Firenze. Una vicenda che sta facendo discutere e che ha riacceso il dibattito sulle condizioni dei detenuti anziani e fragili.

L’uomo, fino a poco tempo fa, viveva nell’albergo popolare di via della Chiesa, ma non poteva più rimanervi. Quando la condanna è diventata esecutiva, per lui si sono aperte le porte del penitenziario fiorentino.

Le sue condizioni di salute sono considerate complessivamente discrete, ma l’età si fa sentire: è privo dei denti e non è in grado di masticare cibi solidi. Per questo motivo è stato trasferito nel reparto clinico del carcere e la mensa gli prepara pasti liquidi.

Prima dell’arresto, gli assistenti sociali del Comune di Firenze avevano tentato di evitare la detenzione proponendogli il trasferimento in una residenza sanitaria assistita a Castelfiorentino. L’anziano, però, aveva rifiutato l’offerta perché la struttura era troppo distante da Firenze, senza immaginare che l’alternativa sarebbe stata il carcere.

Agli operatori sociali ha raccontato di non avere familiari e di conservare un forte legame con Napoli, città in cui è nato nel 1939. Ha confidato che gli piacerebbe tornare almeno una volta nella sua città natale, definita ancora oggi “la città del cuore”.

Il caso, raccontato dal Corriere Fiorentino, è arrivato all’attenzione dell’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Firenze, che sta cercando una struttura disponibile ad accogliere l’87enne fuori dal carcere. L’obiettivo è individuare una soluzione ritenuta più adeguata per una persona così anziana e in condizioni di particolare fragilità.

La vicenda arriva pochi giorni dopo la morte di un detenuto di 75 anni, deceduto all’ospedale San Giovanni di Dio-Torregalli dopo il trasferimento urgente dal carcere di Sollicciano, episodio che ha riacceso le polemiche sulle condizioni della struttura penitenziaria. “Il carcere di Firenze non può essere una Rsa”, ha commentato Stefano Cecconi dell’associazione Pantagruel, chiedendo una riflessione sull’opportunità di detenere persone molto anziane.