22 Giugno 2026

Finta telefonata da un “ispettore della Finanza”, sventata la nuova truffa da centinaia di euro

VIAREGGIO - Una telefonata da parte di un presunto "ispettore della Finanza" e la richiesta di versare centinaia di euro per annullare un abbonamento mai sottoscritto. È il nuovo tentativo di truffa denunciato da una cittadina che, grazie all'intervento della Guardia di Finanza di Viareggio, è riuscita a evitare il raggiro. La vicenda ha avuto…
10 Giugno 2026
frosinone guardia di finanza droga
Immagine di repertorio

VIAREGGIO – Una telefonata da parte di un presunto “ispettore della Finanza” e la richiesta di versare centinaia di euro per annullare un abbonamento mai sottoscritto. È il nuovo tentativo di truffa denunciato da una cittadina che, grazie all’intervento della Guardia di Finanza di Viareggio, è riuscita a evitare il raggiro.

La vicenda ha avuto origine nell’ottobre 2025, quando la donna era stata contattata da un promotore che proponeva un abbonamento a una rivista dedicata alle attività delle forze dell’ordine, presentata come iniziativa a sostegno di esercito e polizia. Nonostante il mancato consenso, nei mesi successivi la cittadina ha continuato a ricevere telefonate e solleciti per il ritiro della pubblicazione.

A ogni contestazione, gli interlocutori sostenevano che all’interno della spedizione sarebbero state presenti le istruzioni necessarie per recedere dal presunto contratto. Insospettita dall’insistenza delle richieste, la donna si è quindi rivolta alla Guardia di Finanza.

Proprio durante il colloquio con i militari è arrivata una nuova telefonata. Dall’altro capo del telefono un uomo si è qualificato come “Dottor Capassi dell’Ispettorato di Finanza”, sostenendo che il pacco fosse in consegna e che la disdetta potesse essere effettuata soltanto dopo il pagamento di un bollettino postale da 180 euro.

L’intervento immediato delle Fiamme Gialle ha consentito di interrompere il tentativo di truffa e di raccogliere elementi utili alle indagini. Gli accertamenti hanno già portato all’identificazione di una persona, mentre proseguono le verifiche per individuare eventuali altri componenti del gruppo responsabile del raggiro.

Le autorità invitano i cittadini a diffidare di richieste di denaro avanzate telefonicamente da sedicenti funzionari pubblici e a segnalare immediatamente situazioni sospette alle forze dell’ordine.