Un’altra vicenda pittoresca dipinge l’estate della Lazio. All’improvviso il nuovo attaccante. Già, ma non Mauro Icardi, che sempre più lontano resta attratto da altre sirene, economicamente assai più convincenti. All’improvviso a Fiumicino stanotte è sbarcato Bamba Dieng: sarebbe dovuto esser lui il nuovo centravanti per Gattuso, un calciatore a 26 anni ancora svincolato dopo Ferragosto reduce dall’ultima esperienza a Lens a tante ombre e ben poche luci.
Un nome su cui Fabiani (e verrebbe da dir meno male ndr) stava lavorando sottotraccia. La classica alternativa, l’opzione D, se non E, se non F. Un nome che non ha scaldato minimamente la piazza, se non ulteriormente i suoi burrascosi animi. Piazza che s’è riversata sui social ad esternare, ancora e sempre, tutto il suo disappunto. Fino a stamani: tempo di visite mediche, che il calciatore non supererà. Niente semaforo verde. Questo quanto trapela della Lazio, quanto fa trapelare la società biancoceleste. Il calciatore rispedito a Fiumicino per riprendere il primo volo destinazione Senegal.
Se vero, figuraccia. Se non sono stati riscontrati problemi fisici ma è stata scelta dal club, magari dovuta a reazione della tifoseria, figuraccia ancor più grande. Tra l’altro e soprattutto nei confronti del povero Bamba. Sfumato Icardi, sfumata a questo punto l’ultima alternativa low cost, Fabiani deve tornare a lavoro per regalare a Gattuso quello che davvero desidera: Andrea Pinamonti. Se il Sassuolo dovesse aprire a prestito con obbligo per dilazionare il pagamento, serviranno comunque argomenti convincenti.
Intanto almeno ecco Sutalo. La Lazio “sistema” la difesa, in attesa di definir il futuro di Romagnoli. Servivano un difensore ed un attaccante, almeno una delle priorità è stata soddisfatta. Sutalo arriverà nei prossimi giorni: prestito oneroso a tre milioni e diritto di riscatto a sette, tutto concordato con l’Ajax. Adesso, pertanto, priorità all’attaccante. Entro fine mercato.

