ROMA – Polemiche a questo punto destinate a spegnersi, definitivamente. C’è qualcuno che aveva minato l’eleggibilità del presidente Malagò, che vinse lo scorso 22 giugno proprio le elezioni per la nuova presidenza della Federazione Italiana Giuoco Calcio, in quanto mancante di tesseramento in Federazione. Parliamo dell’ex difensore che qualcuno ricorderà, Renato Miele con un passato anche nella stessa Lazio, il quale oggi avvocato aveva deciso di presentar reclamo al Tribunale Federale per l’elezione di Malagò lo scorso 19 luglio.
Oggi, il TFN ha ufficialmente respinto il reclamo, come si legge dal sito ufficiale della FIGC: “La Corte Federale d’Appello a Sezioni Unite ha respinto il reclamo dell’avv. Renato Miele avverso la reiezione del ricorso proposto al Tribunale Federale Nazionale in relazione all’esito della delibera assembleare dello scorso 22 giugno, con la quale è risultato eletto presidente federale Giovanni Malagò, nonché avverso tutti gli atti presupposti, connessi e conseguenti, ivi compresi i verbali della Commissione Verifica Poteri e l’ammissione dei candidati e, ancora, avverso il tacito silenzio-rifiuto della richiesta di accesso agli atti della documentazione relativa alla candidatura di Malagò”.
Lo stesso Malagò, più volte interpellato sull’argomento, era parso particolarmente scottato e stizzito nelle volte in cui anche recentemente era stato chiamato a dir la sua: più volte aveva sottolineato come fosse tutto regolare insinuando che qualcuno si divertisse ad interpretare dinamiche “ad personam”.

