Grandina su Gianni Infantino. Il presidentissimo della Fifa, massimo organismo calcistico mondiale, che rischia seriamente di perdere la sua prestigiosissima poltrona alle prossime elezioni, quelle che nei prossimi mesi decreteranno la presidenza del mandato 2027/2031.
Sembra davvero che il suo tempo sia destinato a finire. Ne è uscito male, anzi malissimo, dall’ultimo Mondiale. Perché per quanto la Fifa abbia incassato grazie alla sua rivoluzione di una competizione a 48 nazionali, il caso Balogun così come tanti altri aspetti hanno deluso. In più, proprio sul solco del guadagno sfrenato e ricchezza senza frontiere, la vicenda di settimana scorsa di aprire le prossime edizioni iridate a presunte realtà private è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. L’indignazione complessiva ha portato ad un suo retromarcia, ma ha significato soprattutto perdita di potere mediatico. Evidentemente, una figuraccia screditante.
Di questo passo le prime bocciature dal Regno Unito. Dove l’Inghilterra sembra aver tutta l’intenzione di scaricarlo, non rinnovando alcun supporto verso la prossima campagna elettorale Fifa. Il Galles, dal canto suo, ha già espresso il pensiero della Federazione in un comunicato inequivocabile: “L’Associazione Calcistica del Galles conferma con la presente il ritiro del proprio sostegno alla candidatura del signor Gianni Infantino per la rielezione a Presidente Fifa per il periodo 2027–2031. I recenti fallimenti in termini di buona governance, processi, leadership, valori, gestione degli stakeholder, comunicazioni e giudizio sano ci hanno portato a una posizione in cui il signor Infantino ha perso la fiducia della FAW per rimanere al timone del calcio mondiale. Non mettere al primo posto i migliori interessi del calcio è un fallimento che non possiamo accettare”.

