GENOVA – Rieccoci qui, dove tutto ebbe inizio. Ebbene sì, 16 anni dopo l’ultima volta. Anche Stephan El Shaarawy ha trovato squadra. E sarà ancora una volta protagonista in Serie A. E la scelta, in questo caso, è quella del destino. Dopo la storia d’amore a Roma con la Roma, non poteva che scegliere di compiere gli ultimi passi nell’altro grande amore della sua carriera: non il Milan, bensì il Grifone.
Torna a Genova, torna al Genoa. Dove debuttò, all’epoca minorenne. Oggi lo fa perché si sente ancora di poter dar tanto, a questo tipo di livelli, per un altro paio di anni. Era nell’aria già da fine mercato; superato il gong, quando gli unici tesserabili sarebbero rimasti gli svincolati, El Sha è stato il primo a trovar dimora. Una traiettoria straordinaria, squisitamente romantica.
E piuttosto, a proposito di legami e romanticismo, c’è un altro motivo fondante affinché il “Faraone” ha deciso di tornare a Genova. Non solo piazza, “Guasto d’Amore”, Marassi e suo passato. Bensì pur quell’amico fraterno che oggi, quel Grifone, lo allena. Naturalmente Daniele De Rossi. Esattamente DDR. Legame fortissimo tra i due, compagni di squadra giallorossi, suo ex capitano quando da fedel scudiero riprendeva di nascosto gli ultimi discorsi negli spogliatoi prima che andasse via, per sempre, destinazione Boca.
El Sha è ancora giocatore, eccome. Come ha dimostrato all’ultimissima apparizione giallorossa, col timbro che avrebbe chiuso e coronato la cavalcata della Roma alla prossima Champions. Aspettava solo di cogliere la pista giusta, quella che al tramonto dell’estate s’è concretizzata: contratto annuale con opzione. A fine ottobre saranno 34 primavere, ma a Genova sponda rossoblu lo rivolevano tutti, ma proprio tutti. Ala, esterno, all’occorrenza quinto. El Sha per DDR può far tutto. Tramonto a Marassi, mai alcuno fu più romantico.

