26 Ottobre 2026

Fabio Concato: «Quando parlo ho la voce di Paperino. Che liti con Anna Oxa»

Fabio Concato: «Quando parlo ho la voce di Paperino. Che liti con Anna Oxa»corriere.it
4 Ottobre 2022
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di Mario Luzzatto Fegiz

Il cantautore: «”Fiore di maggio” non mi sembrava così potente. “Domenica bestiale” la scrissi quando ero innamorato di mia moglie e andavamo al lago la domenica. I giovani colleghi? Stravedo per Madame»

Fabio Concato, pseudonimo di Fabio Bruno Ernani Piccaluga, milanese, classe 1953. Il padre era Luigi Piccaluga, chitarrista e autore jazz più noto come Gigi Concato, a sua volta figlio dei cantanti lirici Nino Piccaluga e Augusta Concato. Nel 1982 arriva il successo con «Domenica Bestiale» in gara al Festivalbar. Non vince ma diventa un tormentone estivo e poi colonna sonora del film di Marco Risi «Vado a vivere da solo» con Jerry Calà.

Oggi attraversa una seconda giovinezza artistica?
«Non saprei, di certo il fatto che Zucchero abbia inserito nel suo ultimo disco il mio brano “Fiore di maggio” mi ha fatto un grande piacere: è stata una bella sorpresa anche perché io non ho rapporti stretti con Fornaciari. Da quanto mi risulta l’ha scelto dopo un’ampia ricerca».

Lei ammette di essere un artista anomalo. In cosa consiste l’anomalia?
«Beh, io sono sempre stato un anarchico. Nel senso che non ho mai avuto un produttore, né la corte dei miracoli di cui molti miei colleghi si circondano. Ho sempre fatto e deciso da solo. Una autonomia selvaggia alla quale non potrei mai rinunciare».

Ha un passato di militanza politica?
«Sì. Ho lavorato per alcuni anni, dal ’67 al ’72 con il Movimento studentesco. Ma non amavo le barricate. Lavoravo di ciclostile, non mi perdevo assemblee e manifestazioni. E ho dedicato molto tempo alle letture politiche. La mia mamma era comunista, militava nell’Udi (Unione donne italiane) e mi ha trasmesso la passione per la