Successo di tutto e di più. Perché abbiamo appena assistito a qualcosa che nella contemporanea Formula Uno ha difficilmente precedenti. Una Sprint che probabilmente, se cerchiamo spettacolarità in termini di imprevedibilità, resterà nella storia. Perché non capita tutti i giorni di assistere ad una Sprint che ben otto vetture non riescono a concludere, incredibile ma vero a Singapore. Contatto nel finale e quindi scintille tra le due McLaren: Norris e Piastri combinano la frittata, si autoeliminano e tagliano dal traguardo altri sei protagonisti.
Nel sabato di Marina Bay si registrano comunque sempre le certezze: vince ancora Max Verstappen, più veloce di tutti, nel momento più d’oro del suo anno. Bissa il successo che ha sbloccato il 2026 in Bahrein con la Sprint del weekend successivo, andando a caccia del secondo trionfo consecutivo già domani. Ma soprattutto, in tutta questa stagione c’è sempre un filo conduttore: gli altri si battagliano, succede di tutto e di più, alla fine il predestinato esce puntualmente fuori col ghigno. Perché seppur quarto dietro le due Ferrari di Hamilton e Leclerc, sorride ancora Kimi Antonelli.
Ebbene sì, persino oggi è riuscito ad allungare. Perché nella Sprint più folle, Russell che parte a razzo finisce a muro; ecco che basta il quarto posto per incrementare ulteriormente il suo vantaggio Mondiale nella Piloti, oggi ammontante pensate a +89 sul suo compagno di squadra. Una Sprint divorata da pioggia torrenziale, tempesta ed acquazzone, un pochino come tutto il weekend: si è partiti in ritardo, ecco perché anche le qualifiche slittano alle 15.30.

