Scocca l’ora di Lando Norris. Il campione del mondo che finalmente torna a trionfare, dopo mesi assai difficili e deludenti. Una vittoria che rende onore al successo della passata stagione quando, prima del cambio di regolamento, guidava letteralmente un’astronave. In occasione dell’undicesimo GP dell’anno, all’undicesimo tentativo, torna a chiudere per la prima volta nel 2026 davanti a tutti.
E storia nella storia, in un certo senso i destini della F1 ci hanno riproposto il duello dell’anno scorso: ebbene sì, ancora Max nonostante tutto a soffiargli dietro, chiudendo al secondo posto. Splendido il sorpasso su Hamilton, di classe e mediatico. Una giornata non brillantissima a dir la verità per la McLaren, o meglio non perfetta: Piastri va ko.
L’unica gioia tricolore è il terzo posto per Kimi Antonelli. Che chiude, viste circostanze e vicissitudini di qualifiche complicatissime, sul podio. Partiva da settimo, splendida rimonta da predestinato che significa tanto anche in termini di bottino: allunga su Hamilton e Russell, per questo ne esce alla grande.
Male la Ferrari, che arrivava comunque in Ungheria con la consapevolezza d’arrivar almeno a podio, se non vincere: invece chiude solo quarta e quinta, ennesima delusione dopo l’illusione, le montagne russe rosse 2026. Leclerc quarto, soltanto grazie alla penalità di 5” inflitta ad Hamilton, per questo quinto.

