Ancora una volta nel segno di Kimi Antonelli. Il predestinato, nell’anno dell’esplosione, è tornato a ruggire eccome. Fiocca pure un’altra pole position, la sesta stagione, in quel di Spa.
In Belgio l’asso della Mercedes centra la sesta pole stagionale e lo fa davanti all’altro mostro, Max Verstappen, quest’anno al timone di una vettura che nonostante la sua straordinaria classe non gli permette d’esser protagonista.
Al terzo posto Norris, prima della penalità. Pertanto in seconda fila l’altra Mercedes, quella di Russell, seguita dalla doppia Ferrari, una in seconda e l’altra in terza fila: prima Leclerc, poi Hamilton. A questo punto agevole intuire come domani possa purtroppo innescarsi un duello tutto Rosso per un podio in una Piloti in cui Hamilton è l’asso forte ferrarista nettamente avanti all’altro.
Domani il decimo circuito stagionale. Un decimo GP in cui dunque Kimi si ritroverà ancora una volta a condurre le danze. Dovrà mostrare la stessa freddezza di quest’anno, quella dei campioni, il vero test che ti permette di diventare grande.
In chiosa un pizzico di numeri che non fanno mai male ed anzi, alimentano la dimensione di Antonelli nella storia della Formula Uno italiana: parliamo del sesto ad andare a pole a Spa, il primo dopo Fisichella nel 2009. La sesta pole in carriera significa entrar ancora di più nella storia tricolore, eguagliando il record di Ascari nel dopo guerra: sei come la sesta del predecessore, nel 1953, pensate un pochettino.

