Ha destato clamore mediatico quanto avvenuto poche ore fa a Suzuka. Perché qualcosa che nello sport, specialmente se si parla di campioni, non succede spesso, anzi. E quando capita, fa notizia, sempre.
Il protagonista è l’olandese volante, Max Verstappen, che quest’anno per colpa di una vettura che col nuovo regolamento ha perso tantissimo come la Red Bull è partito col piede sbagliato: arranca già, in classifica piloti.
Visibilmente nervoso, prima di incontrare i media per la conferenza stampa sul posto ha chiesto espressamente che un giornalista lasciasse immediatamente la zona media. “Esci” ha ripetuto più volte. Una minaccia a toni duri. “Finché non esce non parlo” avrebbe sottolineato stizzito Max.
Il giornalista in questione è Giles Richards, chi un anno ad Abu Dhabi gli chiese se avesse rimpianti per l’incidente con Russell di Barcellona che gli costò caro a livello di punti. Se l’è segnata al dito, evidentemente, il buon Max. Alla fine tra l’altro vince pure la sua richiesta: il giornalista uscirà dalla zona e la conferenza partirà, esattamente come richiesto dal campione stizzito.
La Red Bull, imbarazzata, sta ancora cercando mediazione con stampa, Guardian e proprio giornalista stesso. Chissà, anche in questo caso, se l’olandese assorbirà questa scelta come “mancata protezione da parte della sua Scuderia”.


